Con l’apertura di un nuovo locale in centro a Novara, Panfé supera i 25 punti vendita e consolida il proprio percorso di espansione nazionale. La bakery-caffetteria milanese porta il concept del «forno contemporaneo» in un territorio storicamente legato alla tradizione panificatoria, puntando su biga, lievito madre e un design su più livelli per fidelizzare una clientela esigente.
Fondata oltre vent’anni fa a Milano, Panfé ha costruito la propria identità a cavallo tra panetteria e caffetteria, dando vita a un format ibrido che anticipa la crescente domanda di spazi dove consumare pane artigianale, dolci e caffè di qualità in un unico ambiente accogliente. La rete conta oggi oltre 25 locali distribuiti sul territorio italiano, con una presenza consolidata in Lombardia e un’espansione progressiva verso il Piemonte e le regioni del Centro. Il punto vendita novarese è il secondo inaugurato nel 2026 e porta il brand in una città simbolo della cultura cerealicola padana.
Il traguardo dei 25 locali: una rete costruita sul lungo periodo
L’inaugurazione novarese, avvenuta il 28 aprile 2026, porta la rete a superare una soglia che il brand insegue da tempo. Ogni apertura di Panfé segue un format riconoscibile: spazi su più livelli progettati per la convivialità, un design contemporaneo che valorizza i materiali naturali, e un’offerta costruita attorno alla panificazione artigianale. Il punto vendita si trova in pieno centro città e punta a diventare un riferimento quotidiano per residenti e lavoratori, dall’alba fino all’ora dell’aperitivo. La coerenza del format su scala nazionale è uno degli assi su cui il brand ha fondato la propria crescita.
Novara, un territorio a vocazione cerealicola e panificatoria
La scelta di Novara non è casuale. La città piemontese e il suo hinterland vantano una lunga tradizione legata ai prodotti da forno, con specialità realizzate a base di riso e mais che riflettono la storia agricola della pianura padana orientale. Per Panfé, scegliere questo mercato significa misurarsi con un pubblico che conosce il pane di qualità e sa distinguere un impasto industriale da uno artigianale. La posizione nel centro cittadino, progettata per essere accessibile a piedi, rafforza la vocazione di presidio locale del brand, che punta su una clientela fidelizzata più che sul traffico occasionale.
Biga e lievito madre come leva di differenziazione
Uno degli elementi tecnici distintivi di Panfé è l’utilizzo sistematico di biga e lievito madre nelle preparazioni. Queste tecniche, che richiedono tempi di lavorazione più lunghi rispetto all’uso del lievito di birra, garantiscono prodotti più fragranti, digeribili e conservabili. In un segmento di mercato dove molti competitor comunicano artigianalità senza praticarla davvero, la scelta di processi produttivi lenti e tracciabili rappresenta un fattore di credibilità difficile da imitare a basso costo. Il laboratorio centrale del brand coordina le produzioni e garantisce standard omogenei sull’intera rete di locali.
Un segmento in espansione, tra opportunità e pressione competitiva
Il segmento bakery-caffetteria è tra i comparti più dinamici della ristorazione italiana nel 2026. La domanda strutturale di colazioni e pause pranzo di qualità spinge numerosi brand ad accelerare le aperture o ad avviare percorsi in franchising, intercettando aspiranti imprenditori che cercano come aprire una caffetteria con un modello già collaudato. Panfé, con oltre vent’anni di storia e una rete che ha appena superato i 25 locali, si trova in una posizione di relativo vantaggio rispetto ai nuovi entranti, grazie alla riconoscibilità del marchio e alla solidità operativa acquisita nel tempo. Il prossimo banco di prova sarà il consolidamento nelle grandi aree urbane del Nord e del Centro Italia, dove la concorrenza tra format analoghi si fa sempre più intensa.











