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Leon Lab punta a 100 sedi in franchising sul territorio nazionale

3 Min. di lettura
manubri in palestra leonlab – nutrizione e sport

Trenta iscrizioni in dieci giorni, ottantuno clienti paganti un mese prima dell’apertura: Leon Lab, format di studi fitness privati fondato in Sardegna, costruisce la sua espansione in franchising su prove di mercato concrete. Il network, selezionato tra i 15 brand emergenti al Salone del Franchising di Milano, punta a cento sedi in tutta Italia.


Nel fitness italiano esiste una fascia di mercato che né le palestre low cost né il personal trainer privato riescono a coprire: quella del cliente che cerca un percorso scientifico, personalizzato e accessibile. È lo spazio in cui opera Leon Lab, fondato a Cagliari da Antonio Ciprietti, 35 anni, laureato in scienze motorie e nutrizione con un master in nutrizione clinica. Cinque sedi operative nella provincia sarda, tra cui uno studio privato di oltre 300 metri quadri a Selargius, e un format ora pronto per scalare su scala nazionale attraverso il sistema di franchising.

Quando una sede raccoglie 81 clienti paganti un mese prima dell’apertura, su una capacità massima di circa cento iscritti, e lo fa senza sconti di lancio né contratti vincolanti, il segnale è difficile da ignorare. A Selargius, sede pilota del network, è andata esattamente così. A Olbia il copione si è ripetuto in scala ridotta ma con la stessa velocità: 30 adesioni nei primi dieci giorni di prevendita. Sono questi numeri, più che qualsiasi piano industriale, a costituire il vero argomento di vendita per chi valuta un’affiliazione.

Il tasso di rinnovo mensile dei clienti Leon Lab supera il 90%. La cifra vale ancora di più se si considera il contesto: ogni iscritto paga una quota mensile e può smettere senza penali. Nessun abbonamento trimestrale, nessun vincolo. Il format prevede sessioni su appuntamento con programmi individualizzati, check mensili su circonferenze e parametri fisici caricati su un’app proprietaria, e una struttura che integra personal training e coaching nutrizionale come sistema unico. Ogni studio accoglie al massimo cento clienti attivi, in spazi sviluppati su poche centinaia di metri quadri.

Il pacchetto di affiliazione prevede una settimana di formazione per il manager della struttura, un gestionale proprietario per il monitoraggio di fatturati e KPI, assistenza operativa disponibile h24 e supporto nutrizionale centralizzato. L’attrezzatura viene fornita da un produttore dedicato in esclusiva al brand. Sul piano della gestione, la casa madre indica che il franchisee può limitarsi a due ore al giorno di supervisione, delegando le operazioni al manager formato dalla rete. Le proiezioni economiche parlano di un fatturato annuo superiore a 200.000 euro per sede, con un margine operativo lordo stimato intorno al 30 %.

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Dalla selezione al Salone del Franchising di ottobre 2025 al primo contratto, Leon Lab ha impiegato meno di un mese. Oggi le affiliazioni attive riguardano Olbia e Iglesias, con trattative in corso in diverse città della penisola, Roma in testa. Il mercato italiano del fitness vale 3,1 miliardi di euro e il 53% degli utenti indica il prezzo come fattore decisivo nella scelta del centro. È esattamente la leva su cui il format punta: un servizio personalizzato a un costo mensile accessibile, senza vincoli.

L’obiettivo di cento sedi nazionali sarà raggiunto, secondo i piani, attraverso una crescita selettiva: ogni nuovo affiliato viene valutato di persona, ogni apertura replicata sul modello già rodato nelle cinque sedi sarde.

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