Il Gruppo Teddy di Rimini, colosso dell’abbigliamento da 800 milioni di euro di fatturato, inaugura nel 2026 un piano di espansione da 120 nuovi punti vendita e oltre 260 assunzioni. Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24 puntano sull’omnicanalità e sull’intelligenza artificiale per continuare a crescere nonostante le tensioni geopolitiche e la pressione sui consumi nel settore moda.
In un panorama macroeconomico complesso, caratterizzato da una domanda globale incerta e da un settore moda che spesso segna il passo, il Gruppo Teddy, realtà riminese fondata nel 1961 da Vittorio Tadei, tiene a battesimo brand di successo come Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24, lanciando un segnale di forte ottimismo e solidità. Attraverso le parole del suo Presidente e CEO, Alessandro Bracci, rilasciate in una recente intervista alla giornalista Emily Capozucca per il Corriere della Sera, emerge la fotografia di un’azienda che non solo resiste alle turbolenze, ma accelera sul fronte degli investimenti e della cultura d’impresa.
Le ambizioni di crescita del gruppo per il 2026: Terranova al centro dell’espansione retail
Il gruppo prevede di aprire 120 nuovi punti vendita entro fine anno, con una ricaduta occupazionale stimata in oltre 260 nuove assunzioni. Il programma interessa sia il mercato interno sia le geografie internazionali in cui Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24 sono già presenti. Sul fronte italiano, il piano prevede l’apertura di 30 nuovi negozi diretti accompagnata dall’inserimento di 200 nuove risorse umane. Un segnale forte per un gruppo che considera il mercato domestico il proprio laboratorio privilegiato, dove testare format, innovazioni di prodotto e soluzioni digitali prima di replicarle all’estero.
Le quattro insegne del gruppo si rivolgono a target distinti: Terranova punta sulla moda giovane e accessibile, Calliope e Rinascimento si posizionano su segmenti femminili di fascia media, mentre QB24 presidiala cura e il benessere della persona. Questa diversificazione interna consente al gruppo di limitare l’esposizione ai rischi di un singolo segmento di mercato. “Il nostro piano obiettivo per il 2026 è quello di assicurare una crescita costante e organica”, ha spiegato Alessandro Bracci, presidente e amministratore delegato del Gruppo Teddy.
Il ruolo di Terranova in questa strategia di crescita è, come di consueto, di primo piano. Delle 120 nuove aperture previste a livello globale, ben 65 riguarderanno direttamente il marchio Terranova. Questo dato conferma la vitalità di un format che ha saputo evolversi – anche attraverso un modello di franchising in continua espansione —mantenendo intatta la sua missione: offrire uno stile accessibile, fresco e capace di intercettare i gusti di un pubblico trasversale in oltre 80 Paesi.
Capitale umano, intelligenza artificiale, sviluppo digitale e sostenibilità: i 4 pilastri della strategia 2026
Per il 2026, la visione di Bracci si articola su pilastri fondamentali che interesseranno da vicino ogni franchisee e partner del brand:
- Rafforzamento dell’identità dei brand: elevare la percezione di Terranova e degli altri marchi del gruppo attraverso collezioni sempre più mirate e un’immagine coordinata d’impatto.
- Digitalizzazione: nonostante l’e-commerce pesi attualmente tra l’8% e il 10% del fatturato, gli investimenti nel digitale saranno massicci, con focus su mercati strategici come Germania e Sud-est asiatico.
- Sostenibilità sociale: un impegno che va oltre il semplice “green”, toccando il benessere dei collaboratori e il valore generato per il territorio.
- Formazione delle persone: il vero motore della crescita aziendale.
Il gruppo investe in modo strutturato sull’intelligenza artificiale come leva di competitività: l’obiettivo è migliorare l’esperienza cliente attraverso sistemi di raccomandazione personalizzata, ottimizzare la gestione dello stock e fluidificare i processi operativi lungo tutta la catena del valore. Bracci chiarisce che la tecnologia deve sempre essere al servizio della cultura aziendale. Non si tratta di sostituire l’uomo, ma di formarlo affinché possa utilizzare i nuovi strumenti per migliorare l’efficienza e il servizio al cliente.
In parallelo, l’omnicanalità rimane una priorità: nonostante la crescita dell’online, per il Gruppo Teddy il negozio resta il cuore pulsante dell’esperienza d’acquisto. Bracci è categorico: la sfida è offrire ciò che un algoritmo non può dare. Relazione, consiglio personalizzato e, soprattutto, l’aspetto umano. “Un sorriso o un ‘ti sta bene’ detto da una persona non sono replicabili”, afferma il CEO. Dunque, i canali fisici e digitali devono dialogare in modo trasparente, offrendo al consumatore un’esperienza coerente indipendentemente dal punto di contatto.
Sul fronte della responsabilità d’impresa, il gruppo sta definendo un piano strategico quinquennale sulla sostenibilità, segnale di un impegno che va oltre le dichiarazioni di principio e punta a integrare criteri ESG nelle decisioni operative quotidiane. Con un centro retail di 2.200 metri quadri dedicato all’apprendimento e alla formazione del personale, programmi specifici di sostegno alla genitorialità e aiuti economici per i dipendenti, Teddy si conferma un’azienda che “ascolta il desiderio delle persone”. Questo approccio si traduce in un basso turnover e in una fidelizzazione che è merce rara nel settore del retail fashion.
Mercati internazionali e prospettive future: il gruppo mantiene la rotta
Il contesto geopolitico del 2026 non favorisce l’espansione internazionale: le tensioni commerciali globali, l’instabilità di alcune aree geografiche e la volatilità dei costi di approvvigionamento pesano sull’intero settore fashion. Il Gruppo Teddy sceglie tuttavia di non frenare la propria traiettoria.
La presenza internazionale già consolidata di Terranova in Europa orientale, Africa e Medio Oriente fornisce una base da cui sviluppare ulteriori aperture in modo selettivo. La diversificazione geografica del portafoglio – sostenuta da reti in franchising sempre più capillari – rappresenta tanto un fattore di rischio da gestire quanto un’opportunità di crescita in mercati meno saturi di quelli dell’Europa occidentale. Nei prossimi mesi, gli osservatori del settore seguiranno da vicino il ritmo effettivo delle aperture e la capacità del gruppo di assorbire i nuovi collaboratori senza sacrificare la coerenza dei brand.
Il Gruppo Teddy, attraverso Terranova e gli altri suoi brand, continua a inseguire il “sogno” del suo fondatore: costruire un’impresa che crei lavoro e valore sociale. Per i nostri franchisee, questo significa far parte di un sistema solido, che non insegue trend passeggeri ma investe con prudenza e determinazione sul futuro, mettendo sempre la relazione umana al centro di ogni transazione.
La sfida per il 2026 è lanciata: consolidare i successi ottenuti e continuare a crescere, portando lo stile e il sorriso di Terranova in ogni nuovo angolo del mondo.










