Fondata nel 2007 a Sarno, in Campania, da Alberto Langella, La Yogurteria è oggi un brand con oltre 90 punti vendita in Italia. Un percorso imprenditoriale nato dall’esperienza diretta nel franchising, cresciuto attraverso l’innovazione del prodotto e consolidato grazie a un modello di affiliazione pensato per accompagnare gli imprenditori in ogni fase del progetto. Tra nuove aperture, evoluzione dei consumi e strumenti per facilitare l’investimento, Alberto Langella racconta la storia e le prospettive di un brand che punta a rafforzare la propria presenza sul territorio nazionale.
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domande ad alberto langella, CEO & Founder di La Yogurteria.

Alberto Langella, il suo percorso imprenditoriale comincia nel 2007 a Sarno, quando il frozen yogurt non era ancora un fenomeno diffuso come oggi. Che cosa l’ha spinta a scommettere su questo prodotto e, soprattutto, a trasformare un’esperienza personale in un progetto imprenditoriale tutto suo?

La mia storia nasce proprio dall’esperienza diretta sul campo. La prima yogurteria l’ho aperta nel mio paese natale, Pagani, inizialmente come affiliato di un’altra realtà. È stata un’esperienza fondamentale, perché mi ha permesso di conoscere da vicino il settore, comprenderne le opportunità ma anche le difficoltà che un imprenditore deve affrontare quotidianamente.
Con il tempo ho maturato il desiderio di costruire qualcosa di mio, un progetto nel quale potessi mettere a frutto ciò che avevo imparato e sviluppare una visione personale del prodotto e del rapporto con gli affiliati. Da questa consapevolezza è nata La Yogurteria.
Non volevo semplicemente aprire dei negozi, ma costruire un brand riconoscibile, capace di crescere e di offrire ad altri imprenditori un’opportunità concreta.

Da imprenditore che ha conosciuto il franchising dall’interno a fondatore di una rete con oltre 90 punti vendita: quanto ha influito questa esperienza sul modo in cui ha costruito La Yogurteria?

Ha influito moltissimo. Essere stato affiliato mi ha permesso di capire che dietro ogni punto vendita non ci sono soltanto numeri e investimenti, ma persone, aspettative e sacrifici. Chi decide di aprire un’attività ha bisogno di un marchio forte, ma anche di sentirsi accompagnato e di poter contare su una struttura organizzata.
Per questo abbiamo lavorato alla costruzione di un modello che non si limiti a fornire un format commerciale, ma che metta a disposizione competenze, prodotti esclusivi e supporto operativo. La crescita della rete è importante, ma lo è altrettanto la qualità del rapporto con i nostri franchisee. Il nostro obiettivo è costruire una rete solida, nella quale ogni imprenditore possa sentirsi parte di un progetto comune.

Il mercato del frozen yogurt è cambiato profondamente dal 2007. La Yogurteria ha ampliato la propria offerta, introducendo crepes, pancake e bubble tea. Come si innova senza perdere la propria identità?

L’innovazione è indispensabile per rimanere competitivi, soprattutto in un mercato nel quale cambiano rapidamente i gusti, le abitudini di consumo e le aspettative dei clienti. Per noi, però, innovare non significa inseguire ogni tendenza, ma capire quali prodotti possano integrarsi davvero nella nostra proposta.
Ascoltiamo il mercato e osserviamo le richieste dei consumatori, cercando di anticiparne le esigenze senza perdere di vista la nostra identità. La Yogurteria è un brand giovane, dinamico e contemporaneo, capace di parlare a pubblici diversi. Il frozen yogurt resta il nostro prodotto simbolo, il cuore del progetto, mentre le altre proposte ci consentono di ampliare le occasioni di consumo e rendere l’offerta più completa.

Uno degli elementi distintivi del brand è la ricerca sulle materie prime e sulle ricette. In un mercato in cui molti operatori puntano sulla parola “artigianale”, come si costruisce una qualità che il cliente possa riconoscere davvero?

Crediamo che la qualità debba essere concreta, non soltanto comunicata. Per questo dedichiamo grande attenzione alla selezione delle materie prime, allo sviluppo dei prodotti e alla definizione di ricette che siano riconoscibili e distintive.
Molte delle nostre proposte sono il risultato di anni di ricerca e sviluppo e rappresentano un patrimonio del brand. Vogliamo offrire un’esperienza che il cliente possa associare immediatamente a La Yogurteria e che trovi nei nostri punti vendita con caratteristiche coerenti.
La riconoscibilità del prodotto, insieme alla capacità di mantenere standard qualitativi elevati, è uno degli elementi sui quali abbiamo costruito il nostro percorso.

Il vostro format è pensato per funzionare anche senza una cucina tradizionale. Qual è il vantaggio di questo modello e quali sono gli elementi che determinano il successo di un punto vendita?

Un format senza cucina permette di semplificare diversi aspetti organizzativi e di adattarsi a contesti commerciali differenti, dai centri storici alle zone universitarie, dai centri commerciali alle stazioni, fino ai format più compatti come i chioschi. Questo non significa che la gestione sia automatica. Il successo dipende da una combinazione di fattori: la scelta della location, la qualità del servizio, il controllo dei costi, l’organizzazione del personale e la capacità di gestire il punto vendita a 360 gradi.
Da parte nostra, mettiamo a disposizione una struttura interna organizzata per accompagnare gli affiliati nelle diverse fasi dell’attività. Il nostro compito è fornire strumenti, competenze e supporto; quello dell’imprenditore è applicarli con costanza e attenzione alla gestione quotidiana.

La Yogurteria è stata tra le realtà che hanno introdotto il noleggio operativo come strumento per agevolare l’investimento nel franchising. Quanto può incidere questa soluzione sulla possibilità di avviare una nuova attività?

Uno degli ostacoli più importanti per chi desidera mettersi in proprio è rappresentato dall’investimento iniziale. Per questo abbiamo sviluppato una proposta che consente di distribuire nel tempo il costo di arredi e attrezzature attraverso il noleggio operativo.
È uno strumento che può rendere più accessibile l’ingresso nella rete e aiutare l’imprenditore a pianificare meglio le risorse finanziarie.
Naturalmente, le condizioni devono essere valutate caso per caso e il noleggio non elimina tutti i costi di avviamento né garantisce la redditività. Il nostro intento è offrire soluzioni che permettano di affrontare il progetto con maggiore consapevolezza e una pianificazione più sostenibile.

Nel 2026 avete inaugurato punti vendita in contesti molto diversi, dalla Stazione Centrale di Napoli ai centri commerciali di Cagliari, Catania e Genova. Che cosa vi raccontano queste aperture sul futuro del brand?

Ci confermano che La Yogurteria può esprimere il proprio potenziale in contesti differenti, purché la location sia coerente con il nostro format e con il pubblico di riferimento.
Ogni apertura nasce da un’attenta valutazione, che tiene conto delle caratteristiche dell’area, dei flussi di persone, del bacino di utenza e delle opportunità commerciali.
In questo momento stiamo riscontrando risultati incoraggianti nei centri commerciali, sui quali stiamo concentrando una parte importante del nostro lavoro di ricerca. Sono contesti che possono offrire un’elevata frequentazione e diverse occasioni di consumo, ma ogni progetto deve essere valutato singolarmente. Non cerchiamo semplicemente nuove posizioni: vogliamo individuare location in cui il nostro format possa svilupparsi nel modo più efficace.

Guardando alla fine del 2026, quali sono i prossimi obiettivi di sviluppo e dove vuole portare La Yogurteria nei prossimi anni?

Il nostro obiettivo è continuare a crescere e rafforzare la presenza del brand sul territorio nazionale. Entro dicembre 2026 puntiamo a realizzare circa nove nuove aperture, proseguendo un percorso di sviluppo che ci permetta di essere sempre più capillari in Italia.
Le nuove aperture rappresentano un passaggio importante, ma vogliamo affrontarle mantenendo attenzione alla qualità delle location e alla solidità dei progetti imprenditoriali.
Ci interessano le opportunità che possono contribuire a consolidare la rete nel lungo periodo, con una particolare attenzione ai centri commerciali e alle aree in cui il brand può ancora esprimere un potenziale di crescita.
La nostra ambizione è diventare un punto di riferimento sempre più riconoscibile nel settore, costruendo una rete affidabile anche per chi sta valutando oggi di investire nel franchising. Crescere significa aprire nuovi negozi, ma anche rafforzare l’organizzazione che li sostiene.

Se dovesse tornare a quel primo punto vendita di Pagani, quale insegnamento porterebbe con sé e quale messaggio rivolgerebbe a chi oggi sogna di diventare imprenditore con La Yogurteria?

Direi che la determinazione è fondamentale, ma da sola non basta. Servono studio, capacità di adattarsi, attenzione ai numeri e disponibilità a imparare anche dai momenti difficili.
La pandemia è stata senza dubbio una delle prove più dure per la nostra rete, sia dal punto di vista economico sia umano. In quel periodo ho capito ancora di più quanto sia importante essere presenti accanto agli affiliati, soprattutto quando le condizioni diventano complicate. È stata un’esperienza che ci ha segnato, ma che ha rafforzato la consapevolezza del valore della rete e del supporto reciproco.
A chi desidera entrare nel nostro mondo direi di valutare il progetto con serietà, studiare attentamente il proprio investimento e scegliere un’attività nella quale credere davvero. Noi vogliamo continuare a crescere insieme a imprenditori che condividano la nostra visione e siano pronti a costruire, con impegno quotidiano, il futuro del brand.
Scopri di più su La Yogurteria
Di proprietà di Penta Srl, La Yogurteria nasce nel 2007 a Sarno, in Campania, dall’iniziativa imprenditoriale di Alberto Langella e Gianluigi Tortora. Oggi il brand conta oltre 90 punti vendita in Italia e propone un’offerta che affianca al frozen yogurt crepes, pancake e bubble tea e altre specialità.
Il format, progettato per adattarsi a diversi contesti commerciali, comprende negozi tradizionali e chioschi e prevede il supporto agli affiliati nella scelta della location e nella gestione dell’attività, con soluzioni finanziarie dedicate agli investimenti in arredi e attrezzature.
Con l’obiettivo di circa nove nuove aperture entro dicembre 2026, La Yogurteria punta a consolidare ulteriormente la propria presenza nazionale, sviluppando la rete con attenzione alle opportunità di mercato e alla sostenibilità dei singoli progetti imprenditoriali.











