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Hamerica’s verso i 40 punti vendita: nuove aperture a luglio e il riconoscimento Food Service Top 30

5 Min. di lettura
hamburger, nachos, patatine e birre artigianali

Nuove aperture in arrivo tra fine giugno e luglio, un riconoscimento tra i Food Service Top 30 Franchising d’Italia e una rete che si avvicina a 40 punti vendita in 26 città. Hamerica’s continua a crescere e lo fa a dieci anni esatti da quando tutto è cominciato con un volo negli Stati Uniti, una famiglia e la certezza che l’Italia fosse pronta per la vera cucina americana. Ne abbiamo parlato con Federico Fulgoni, CEO del brand.

Hamerica's

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Hamerica's

Ristorazione Americana con servizio al tavolo

  • Ristorazione
  • 40 Sedi
  • Capitale proprio: 100.000 €

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domande a federico fulgoni, ceo di hamerica's

Question Person

Hamerica’s sta per raggiungere un traguardo importante: tra fine giugno e luglio sono previste nuove aperture che porteranno la rete a 40 punti vendita in 26 città italiane. Cosa rappresenta questo momento per il brand e quali sono i progetti in corso? Ci sono regioni o città ancora scoperte che considerate prioritarie?

Siamo molto soddisfatti del percorso fatto finora e questi nuovi traguardi rappresentano un momento significativo per noi. Tra fine giugno e nel corso di luglio sono previste diverse nuove aperture che ci porteranno a raggiungere quota 40 punti vendita distribuiti in 26 città italiane.

Continueremo a crescere sia con aperture dirette sia attraverso il franchising, valutando diverse opportunità sul territorio. Ci sono ancora molte città in cui vediamo un forte potenziale e dove riceviamo richieste da parte di clienti e imprenditori interessati al brand.

Più che seguire una strategia basata esclusivamente sulla geografia, cerchiamo le persone giuste: imprenditori che condividano la nostra visione e abbiano voglia di costruire insieme un progetto di lungo periodo.

Question Person

Il vostro modello si è sviluppato quasi interamente in Italia. Avete ambizioni di espansione all’estero, o il focus resta sul mercato domestico?

L’Italia è ancora il nostro mercato di riferimento e crediamo che ci siano ampi margini di crescita. Negli ultimi anni abbiamo costruito una rete solida e vogliamo continuare a rafforzarla. Ovviamente guardiamo con curiosità anche all’estero: l’idea di portare Hamerica’s oltre i confini italiani è affascinante e potrebbe rappresentare un’evoluzione naturale del brand.

Oggi, però, la nostra priorità resta consolidare ciò che abbiamo costruito e continuare a crescere bene, prima ancora che crescere velocemente.

Question Person

Hamerica’s è stata inserita tra i Food Service Top 30 Franchising in Italia. Come ha cambiato questo riconoscimento il vostro posizionamento verso i potenziali partner?

È un riconoscimento che ci rende orgogliosi perché arriva dopo anni di lavoro e di investimenti. Più che cambiare chi siamo, ha confermato la direzione che abbiamo scelto. Quando parliamo con un potenziale affiliato, percepiamo che questo tipo di attestazioni trasmette fiducia e credibilità.

È una conferma del fatto che dietro il brand c’è una struttura organizzata, una rete consolidata e un modello che funziona. Per noi è anche uno stimolo a continuare a migliorare.

Question Person

Hamerica’s nasce nel 2016. Da dove viene l’idea di portare la cucina americana, quella autentica dei suburban diner, in Italia? C’è stato un viaggio negli Stati Uniti, un’esperienza o un piatto in particolare che ha fatto scattare l’ispirazione?

L’idea nasce da una passione autentica per gli Stati Uniti e per la loro cultura gastronomica. Viaggiando e vivendo esperienze in diverse zone del Paese ci siamo resi conto che la cucina americana è molto più ricca e interessante di quanto spesso si immagini.

Non ci sono solo hamburger e patatine: ci sono tradizioni, territori, ricette iconiche e un modo molto particolare di vivere la ristorazione. Da lì è nata la voglia di portare in Italia un racconto più autentico dell’America, fatto di qualità, ricerca e attenzione all’esperienza del cliente.

Question Person

Qual è stata la sfida più grande nei primi anni? Convincere i clienti italiani, trovare i fornitori giusti o costruire una rete di partner affidabili?

Probabilmente la sfida più grande è stata far capire che la cucina americana poteva essere qualcosa di diverso rispetto all’immagine che molti avevano in mente. Fin dall’inizio abbiamo puntato sulla qualità delle materie prime e sulla ricerca di prodotti che potessero raccontare davvero l’America.

Parallelamente abbiamo lavorato molto per costruire una filiera affidabile e una squadra di persone che condividesse i nostri valori. Guardandoci indietro, possiamo dire che ogni difficoltà affrontata ci ha aiutato a costruire il brand che siamo oggi.

Question Person

Quali sono le principali tendenze nel settore della ristorazione americana in Italia nel 2026?

Oggi i clienti sono molto più curiosi e consapevoli rispetto a qualche anno fa. Cercano autenticità, qualità e vogliono vivere esperienze che abbiano una personalità precisa.

Nel mondo della cucina americana vediamo un interesse crescente per prodotti e ricette che raccontano territori specifici degli Stati Uniti, come il barbecue, i lobster roll o alcune specialità regionali meno conosciute. Allo stesso tempo cresce l’attenzione verso ingredienti selezionati, filiere trasparenti e un servizio capace di unire esperienza e semplicità. 

Question Person

Per chi sta valutando di aprire un ristorante, cosa cambia concretamente tra scegliere Hamerica’s e partire da zero in proprio? E perché, secondo voi, il franchising può essere la scelta più efficace?

Aprire un ristorante è una sfida entusiasmante, ma anche molto complessa. Partire da zero significa costruire tutto da soli: il concept, il brand, i processi, la comunicazione e l’organizzazione operativa. Scegliere Hamerica’s significa entrare in un progetto che ha già affrontato e superato molte di queste sfide.

Mettiamo a disposizione esperienza, know-how, formazione e supporto continuo, ma soprattutto un marchio riconosciuto e una formula già testata sul mercato. Questo permette all’imprenditore di concentrarsi maggiormente sulla gestione del locale e sul rapporto con i clienti.

Il franchising non sostituisce l’impegno personale, ma offre una base solida da cui partire e riduce molti degli ostacoli tipici della fase di avvio.

Fondata nel 2016, Hamerica’s nasce da un viaggio negli Stati Uniti che cambia tutto. Un’idea precisa: portare in Italia non l’America da cartolina, ma quella vera, quella dei diner di periferia, delle porzioni abbondanti, dei sapori che non si dimenticano.

Burger, ribs, tacos, pollo fritto: un menù che si rinnova ogni mese, servizio al tavolo, atmosfera suburban. Inserita nel 2025 tra i Food Service Top 30 Franchising d’Italia, Hamerica’s è oggi la catena di ristorazione americana privata più estesa del Paese.

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