Sei imprenditori soci, 14 addetti e circa 870 metri quadrati in Valle d’Itria: con il nuovo supermercato di Locorotondo, Conad Adriatico aggiunge un tassello alla sua rete pugliese. L’apertura mostra dal vivo come lavora il modello cooperativo, che nella distribuzione alimentare rappresenta un’alternativa al franchising.
Il punto vendita ha aperto le porte giovedì 22 ottobre 2026 in via Fasano, a Locorotondo, in provincia di Bari. La posizione non è casuale: la strada collega il centro del paese a Fasano e intercetta ogni giorno residenti, pendolari e, nella bella stagione, i flussi turistici della Valle d’Itria.
Dietro l’insegna c’è Conad Adriatico, una delle cinque cooperative del consorzio nazionale, con 446 punti vendita e un giro d’affari di circa 2,35 miliardi di euro.
Sei soci alla guida di un supermercato di prossimità
Il dettaglio più interessante non sta negli scaffali ma nella governance. A presentare il negozio non è un singolo gestore: sono sei soci della cooperativa, Vittorio Donnici, Lucrezia Carrieri, Clara Acquaviva, Chiara Scialpi, Elisa Cifelli e Palma Carrucci.
“Vogliamo che questo punto vendita diventi un luogo riconoscibile per chi vive Locorotondo ogni giorno”, sottolineano i soci di Conad Adriatico. L’obiettivo dichiarato è quindi il radicamento locale, più che il volume. Un indizio coerente: circa 150 referenze arrivano da produttori del territorio.
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Per chi guarda alla distribuzione alimentare, Locorotondo è un promemoria utile. In Conad non si firma un contratto di affiliazione: si entra in una cooperativa territoriale come socio imprenditore, dopo un percorso di selezione e formazione.
Il caso pugliese aggiunge un elemento concreto. A firmare l’apertura non è un solo titolare ma un gruppo di sei soci, che hanno presentato insieme il progetto. Un dettaglio poco visibile dall’esterno, che mostra quanto il modello cooperativo possa adattarsi a configurazioni diverse da quella del singolo imprenditore.
Una cooperativa da 261 soci che investe sul Sud
Conad Adriatico presidia Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, oltre ad Albania e Kosovo. Sul 2025 ha dichiarato un fatturato in crescita del 4,8 %, con 261 soci e oltre 8.900 dipendenti.
In Abruzzo la cooperativa è prima con il 31,42 %, davanti alle Marche e al Molise. In Puglia la partita resta aperta, ed è proprio lì che si concentrano le nuove aperture.
La Valle d’Itria, terreno di prova per la rete pugliese
“La nostra priorità è realizzare strutture commerciali all’avanguardia”, precisa Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico, che descrive la Valle d’Itria come un’area economicamente dinamica.
Il piano triennale della cooperativa supera i 270 milioni di euro di investimenti, di cui 119,6 milioni destinati al 2026. Le prossime inaugurazioni diranno se il format di prossimità, gestito da gruppi di soci locali, saprà replicarsi nei centri medi della Puglia, dove le reti della distribuzione organizzata si contendono ancora ogni metro quadrato.











