Da un singolo negozio nel centro di Treviso, La Sorgente lancia il franchising nel trattamento dell’acqua. L’idea è portare in vetrina un prodotto che in Italia si compra quasi sempre a domicilio, con listino pubblico e assistenza inclusa. Per chi cerca un’attività legata alla sostenibilità, è un format nuovo da valutare con attenzione.
Il punto vendita pilota si trova in via Daniele Manin, a Treviso, e si presenta come il primo negozio del Veneto specializzato soltanto in depuratori. Il catalogo 2026 conta 95 prodotti e si rivolge a tre clientele: famiglie, aziende e locali della ristorazione. Sul sito, una sezione dedicata invita ora gli imprenditori di altre città ad aprire un proprio store con l’insegna.
Un negozio contro la vendita a domicilio
Il concept nasce da una critica al canale dominante del settore. Secondo il brand, chi installa un depuratore spesso lo sceglie sul divano di casa, guidato da un venditore, senza confronti e senza aver mai provato l’acqua filtrata.
La Sorgente sposta la vendita dal salotto alla vetrina, e per l’affiliato cambia il mestiere. Non si inseguono appuntamenti a domicilio: si lavora sul passaggio in negozio, sulla consulenza al banco e sul passaparola dei clienti già serviti.
Servono quindi competenze da negoziante e da tecnico, più che da venditore. Quanto agli approvvigionamenti, il brand dichiara di rifornirsi direttamente da un produttore italiano.
95 referenze per casa, uffici e Ho.Re.Ca.
Per un affiliato, l’ampiezza dell’offerta è il primo dato da considerare. Le famiglie trovano sistemi per l’acqua da bere e soluzioni contro il calcare per tutto l’impianto di casa. Uffici e palestre possono puntare su colonne refrigerate, mentre bar e ristoranti dispongono di erogatori professionali e della mise en place in vetro.
I prezzi sono pubblicati online: si parte da circa 820 euro per un sistema domestico e si superano i 4.600 euro per le macchine da bar. Il prezzo dei depuratori comprende installazione e accessori, con manutenzione gratuita per tutta la vita dell’impianto. Per la rete – attiva nel settore del servizi alla persona in franchising – questo significa vendere anche un servizio di lungo periodo, che pesa sull’organizzazione tecnica del punto vendita.
Una candidatura aperta, condizioni ancora tutte da conoscere
La procedura per entrare è snella: un modulo online in cui il candidato indica la città, il locale individuato e la propria esperienza, poi un contatto diretto con il team. Sul fronte economico, invece, il sito non dice nulla.
Mancano fee d’ingresso, royalties, investimento, superficie minima, formazione tecnica ed eventuale esclusiva di zona. Sono informazioni decisive, soprattutto in un mestiere che richiede competenze di installazione. Chi si candida dovrà ottenerle al primo colloquio e ritrovarle nel documento precontrattuale.
Lo sapevi?
Con la Legge 129/2004, il franchisor deve consegnare il Documento di Informazione Precontrattuale almeno 30 giorni prima della firma. Per un format giovane, conviene chiedere anche i risultati del negozio pilota.
La spinta della battaglia contro la plastica
Il posizionamento risponde a un’esigenza concreta: ridurre l’acquisto di acqua in bottiglia, con il suo carico di costi, magazzino e rifiuti. Per chi vuole aprire un ristorante, portare in tavola acqua filtrata in bottiglie di vetro è anche una scelta d’immagine verso la clientela. Il portafoglio clienti di Treviso conta già diversi bar, ristoranti, hotel e locali della provincia, un primo segnale di presa sul canale professionale.
Per chi valuta i franchising di negozi specializzati, La Sorgente punta su una nicchia che, a detta del brand, finora è passata quasi solo dalla vendita a domicilio. Le prime aperture diranno se il modello trevigiano funziona anche altrove.











