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Dopo il break-even in quattro giorni a Sorbolo, Curves punta a 100 club in Italia

11 Min. di lettura
donne in allenamento nel centro fitness curves

Fondata nel 1992, Curves è oggi presente in Italia con 35 club attivi, parte di una rete internazionale che conta oltre 3.000 club in più di 50 paesi. A settembre 2026 ha aperto il club di Sorbolo Mezzani, raggiungendo il break-even operativo in soli quattro giorni dall’inaugurazione, e a ottobre era al Salone Franchising Milano 2026 con un messaggio preciso per chi guarda al settore del fitness in franchising: la rete italiana è in espansione e cerca nuovi imprenditori pronti a costruire qualcosa di più di una palestra.

Curves

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Curves

Fitness femminile 30 minuti

  • Palestra e fitness
  • 35 Sedi
  • Capitale proprio: 50.000 €

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Una riflessione di Ana Tabasco sul mercato italiano

In Italia abbiamo ancora un enorme potenziale di crescita, non soltanto dal punto di vista imprenditoriale, ma soprattutto per quanto riguarda la diffusione della cultura dell’allenamento della forza tra le donne.

Per troppo tempo l’attività fisica femminile è stata associata principalmente al dimagrimento o all’aspetto estetico. Noi vogliamo contribuire a cambiare questa visione. Allenarsi per diventare più forti significa investire nella propria salute, nella propria autonomia e nella qualità della propria vita, a qualsiasi età.

Il nostro obiettivo è portare questa opportunità a un numero sempre maggiore di donne italiane, attraverso una rete di imprenditori che condividano la nostra missione e che sappiano trasformarla in una realtà concreta nelle proprie comunità.

È questa la crescita che vogliamo costruire.

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domande ad ana tabasco, Responsabile Sviluppo Curves Italia e titolare del club Curves Ragusa dal 2013

Question Person

Il club di Sorbolo Mezzani ha raggiunto il break-even in quattro giorni dall’apertura. È un risultato eccezionale o riflette un andamento che state vedendo anche in altre aperture recenti in Italia?

Answer Person

Il risultato di Sorbolo Mezzani è sicuramente motivo di grande soddisfazione e rappresenta un esempio concreto delle potenzialità del nostro modello di business.

Raggiungere il break-even operativo in soli quattro giorni dall’apertura è un traguardo importante, ma non è stato frutto del caso. Dietro questo risultato ci sono mesi di preparazione, una strategia commerciale ben definita, un’attenta pianificazione delle attività di marketing e, soprattutto, un grande lavoro di squadra. La nuova affiliata, Ilaria, è stata accompagnata passo dopo passo dal nostro team, dalla preparazione dell’apertura fino alla formazione dello staff, alla gestione dei contatti e all’organizzazione delle attività commerciali.

Sorbolo non rappresenta un caso isolato: raggiungere il break-even operativo in tempi molto brevi è un risultato che riscontriamo frequentemente nelle nostre nuove aperture. Questo è possibile grazie a un sistema consolidato, a una metodologia di preparazione strutturata e a un supporto costante da parte del franchisor.

Naturalmente, ogni apertura ha le proprie caratteristiche e i risultati dipendono anche dall’impegno dell’affiliato, dalla collaborazione con il nostro team e dalla corretta applicazione del metodo Curves. La nostra esperienza dimostra però che, quando tutti questi elementi lavorano insieme, è possibile raggiungere risultati importanti fin dai primi giorni di attività. Per noi il vero successo non consiste soltanto nell’aprire un club con ottimi risultati, ma nel costruire fin dall’inizio un’attività solida, sostenibile e capace di crescere nel tempo.

Question Person

Eravate al Salone Franchising Milano 2026. Qual è il profilo di chi si avvicina a Curves oggi? Cosa cercate in un potenziale affiliato che viene da un settore completamente diverso?

Answer Person

Al Salone Franchising Milano abbiamo incontrato profili molto diversi, ed è proprio questo uno degli aspetti interessanti del nostro modello.
Ci sono persone che desiderano mettersi in proprio per la prima volta, professionisti che cercano un cambiamento di carriera e imprenditori già affermati che vogliono diversificare i propri investimenti, anche attraverso l’apertura di più club.

Siamo inoltre particolarmente interessati a investitori che desiderino sviluppare più club. Questo modello offre l’opportunità di costruire un’attività imprenditoriale più ampia, creando una rete di centri, condividendo risorse e ottimizzando la gestione delle diverse sedi.

Una delle caratteristiche di Curves è che non è necessario provenire dal settore fitness. Abbiamo un sistema strutturato di formazione e accompagnamento che permette anche a chi arriva da altri settori di acquisire le competenze necessarie per gestire un club. Naturalmente cerchiamo persone con spirito imprenditoriale, capacità organizzative, determinazione e disponibilità a seguire un metodo consolidato.
Ma c’è un elemento per noi altrettanto importante: la condivisione della nostra missione.

Curves è un’attività imprenditoriale, ma è anche un progetto che ha un impatto reale sulla vita delle persone. Cerchiamo quindi affiliati che vogliano costruire un business di successo e, allo stesso tempo, contribuire concretamente al benessere delle donne della propria comunità.

Question Person

30 club in Italia: avete aperture già in programma per i prossimi mesi? Ci sono regioni o città che considerate prioritarie per la crescita della rete?

Answer Person

Assolutamente sì! Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare la rete italiana in modo strutturato e sostenibile. Dopo l’apertura di Sorbolo Mezzani a settembre, stiamo già lavorando alla prossima apertura, prevista a Collegno, nell’area metropolitana di Torino, a gennaio 2027.

Siamo interessati a opportunità in tutta Italia, ma ci sono alcune aree sulle quali stiamo puntando con particolare entusiasmo. La Sicilia è una di queste, dove stiamo lavorando attivamente a un progetto di sviluppo. Vediamo inoltre un grande potenziale nell’hinterland di Milano, dove ci piacerebbe ampliare la nostra presenza.

Non ci concentriamo esclusivamente sulle grandi città. Il nostro modello può trovare spazio anche in centri di dimensioni medio-piccole, dove un club Curves può diventare un vero punto di riferimento per le donne della comunità.

La nostra priorità non è crescere a qualsiasi costo, ma individuare i territori giusti e, soprattutto, gli imprenditori giusti, capaci di sviluppare club di qualità e duraturi nel tempo. La nostra ambizione a lungo termine è portare la rete Curves in Italia a 100 club. Ma raggiungere questo traguardo non significa semplicemente aprire nuove sedi: significa individuare le persone e le location giuste e costruire una rete solida e sostenibile.

Question Person

Il mercato europeo del fitness femminile ha superato i livelli pre-pandemia. Curves opera in questo segmento da oltre 30 anni: cosa è cambiato nella domanda, e in che modo il format da 30 minuti risponde alle esigenze di oggi?

Answer Person

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una maggiore consapevolezza dell’importanza dell’attività fisica per la salute e la qualità della vita, soprattutto per quanto riguarda l’allenamento della forza nelle donne.
Oggi sappiamo quanto sia importante mantenere la massa muscolare, preservare l’autonomia fisica e affrontare in modo attivo i cambiamenti legati all’età, compresa la menopausa. Allo stesso tempo, le donne continuano ad avere giornate molto impegnative, tra lavoro, famiglia e responsabilità personali. Spesso il problema non è la mancanza di volontà di allenarsi, ma la difficoltà di trovare il tempo e un ambiente nel quale sentirsi davvero a proprio agio.

Curves risponde a queste esigenze con un allenamento completo di soli 30 minuti, che combina esercizi di forza, attività cardiovascolare e stretching, con il supporto costante delle coach. Ma ciò che ci distingue non è soltanto la durata dell’allenamento. È la possibilità di offrire alle donne un percorso guidato, accessibile e personalizzato, indipendentemente dall’età o dal livello di preparazione fisica. Inoltre, continuiamo a investire nell’innovazione, attraverso tecnologie come Curves Smart, che permette di monitorare le prestazioni e i progressi delle socie, e attraverso la nostra App, che offre ulteriori opportunità per mantenersi attive anche fuori dal club.

Credo che oggi più che mai le donne non cerchino semplicemente una palestra, ma un servizio che le aiuti concretamente a prendersi cura di sé nel lungo periodo.

Question Person

Una socia italiana, Carmen, descrive Curves così: “Non è una palestra. È la mia seconda casa.” Come si costruisce questo senso di appartenenza e quanto lavoro c’è dietro, da parte di una titolare?

Answer Person

Questa frase mi emoziona particolarmente, perché descrive esattamente ciò che cerchiamo di costruire ogni giorno nei nostri club.
Sono titolare di Curves Ragusa dal 2013 e, dopo tanti anni, posso dire che una delle soddisfazioni più grandi non è soltanto vedere una socia migliorare la propria forma fisica, ma osservare come Curves possa diventare una parte importante della sua vita. Ci sono donne che arrivano timide, insicure, magari dopo anni di inattività, e che con il tempo ritrovano fiducia in sé stesse, energia, amicizie e un nuovo entusiasmo. Questo senso di appartenenza non nasce spontaneamente. È il risultato di un lavoro quotidiano fatto di attenzione, ascolto, empatia e professionalità. Significa conoscere le proprie socie, ricordare i loro obiettivi, accorgersi quando qualcosa non va, celebrare i loro progressi e far sentire ciascuna importante. E soprattutto significa costruire un team che condivida sinceramente questa filosofia.

Questo risultato è assolutamente raggiungibile anche dagli investitori che non partecipano direttamente alla gestione quotidiana del club. Con una manager preparata e competente, capace di guidare e motivare il team, un centro può offrire la stessa eccellente esperienza alle socie e costruire un autentico senso di comunità.

Alle mie coach ripeto spesso che possiamo avere le migliori attrezzature, le migliori strategie e una preparazione tecnica eccellente, ma se manca il desiderio genuino di aiutare le persone, manca la parte più importante del nostro lavoro. Le donne possono scegliere Curves per allenarsi, ma spesso rimangono per come le facciamo sentire.

Question Person

Curves nasce nel 1992 con un’idea che all’epoca sembrava di nicchia: un club di fitness pensato esclusivamente per le donne. Trent’anni dopo, quell’idea è presente in più di 50 paesi. Cosa ha reso questo concept così duraturo?

Answer Person

Credo che il segreto della longevità di Curves sia aver individuato un bisogno reale e aver costruito una soluzione semplice, efficace e accessibile. Fin dall’inizio, Curves ha capito che molte donne desideravano prendersi cura della propria salute, ma non si riconoscevano nel modello tradizionale delle palestre. Avevano bisogno di un ambiente accogliente, di un allenamento guidato, di sentirsi seguite e di poter conciliare l’attività fisica con la propria quotidianità.
Queste esigenze, a distanza di oltre trent’anni, sono ancora estremamente attuali.

Naturalmente Curves si è evoluto: abbiamo introdotto nuove tecnologie, strumenti di monitoraggio e modalità di allenamento complementari.
Ma non abbiamo mai perso di vista ciò che ci rende unici: un metodo semplice da seguire, un’attenzione particolare all’allenamento della forza e una comunità di donne che si sostengono reciprocamente.
Penso che la capacità di innovare senza perdere la propria identità sia una delle ragioni principali della forza del nostro brand.

Question Person

Restare un brand esclusivamente femminile, in un momento in cui il fitness tende all’inclusività mista, è una scelta controcorrente. Come la difendete?

Answer Person

Non considero la nostra scelta in contrapposizione con il concetto di inclusività. Credo, al contrario, che inclusività significhi anche riconoscere che persone diverse possono avere esigenze, preferenze e sensibilità differenti. Esistono donne che si trovano perfettamente a proprio agio nelle palestre tradizionali, e altre che preferiscono un ambiente riservato, nel quale sentirsi più libere, meno osservate e maggiormente comprese.
Curves nasce proprio per offrire questa possibilità.

Il nostro obiettivo non è escludere, ma creare uno spazio dedicato alle esigenze delle donne, nel quale possano concentrarsi sul proprio benessere, senza confronti o pressioni.

Inoltre, il nostro metodo e il lavoro delle coach tengono conto delle esigenze femminili nelle diverse fasi della vita, dall’età adulta alla menopausa e all’invecchiamento attivo. Dopo tanti anni di esperienza posso dire che questo ambiente rappresenta per moltissime donne un elemento fondamentale per iniziare ad allenarsi e, soprattutto, per mantenere la costanza.

Non vogliamo essere una palestra per tutti. Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per le donne che scelgono Curves.

Question Person

L’affiliata di Sorbolo, Ilaria, ha aperto il suo club con una motivazione molto personale: ha conosciuto Curves come socia prima di diventare imprenditrice. È un percorso frequente nella vostra rete? Come riconoscete chi è pronto a fare quel salto?

Answer Person

Quello di Ilaria è un esempio bellissimo di come l’esperienza Curves possa trasformarsi anche in un progetto imprenditoriale. Ilaria ha conosciuto il nostro metodo come socia, ne ha sperimentato personalmente i benefici e ha deciso di portare la stessa opportunità alle donne della propria comunità. All’interno della nostra rete non è insolito incontrare persone che si sono avvicinate a Curves prima come socie o collaboratrici e che, successivamente, hanno deciso di intraprendere un percorso imprenditoriale.

Naturalmente conoscere e amare il brand rappresenta un grande vantaggio, ma da solo non è sufficiente. Gestire un club richiede capacità di leadership, organizzazione, visione commerciale, gestione delle persone e determinazione. Quando valutiamo un potenziale affiliato cerchiamo quindi di comprendere non soltanto le sue motivazioni, ma anche la sua disponibilità a imparare, a seguire un sistema e ad assumersi le responsabilità di un imprenditore.

La cosa bella è che non chiediamo alle persone di sapere già fare tutto. Il nostro compito, come franchisor, è accompagnarle nell’acquisizione delle competenze necessarie. La passione può essere il punto di partenza, ma sono la preparazione, l’impegno e la capacità di guidare un team a trasformarla in un’attività di successo.

Question Person

Trent’anni di storia portano con sé anche i momenti difficili. Qual è stata la sfida più grande che la rete ha attraversato e cosa ha cambiato nel modo in cui Curves funziona oggi?

Answer Person

Sicuramente uno dei momenti più difficili per il nostro settore, e anche per la rete Curves, è stato quello della pandemia. Le chiusure prolungate, le restrizioni e i cambiamenti nelle abitudini delle persone hanno messo a dura prova molte attività, soprattutto quelle basate sul contatto diretto e sulla relazione quotidiana con i clienti. Per Curves è stata una sfida particolarmente importante, perché il senso di comunità e la presenza delle coach rappresentano elementi centrali della nostra esperienza.

Ma le difficoltà ci hanno anche insegnato molto. Abbiamo compreso ancora di più quanto sia importante mantenere un rapporto costante con le socie, anche quando non possono frequentare fisicamente il club, e quanto sia fondamentale per un imprenditore saper adattare la propria attività ai cambiamenti.

Oggi continuiamo a lavorare sull’innovazione, sulla digitalizzazione, sulla formazione continua e sull’utilizzo dei dati per migliorare la gestione dei club e l’esperienza delle socie. Personalmente credo che una delle lezioni più importanti sia stata questa: la forza di un’attività non dipende soltanto dal suo modello di business, ma anche dalla qualità delle relazioni che riesce a costruire. E quando queste relazioni sono autentiche, diventano una risorsa preziosa anche nei momenti più difficili.

Curves Europe B.V. gestisce la rete europea del brand, presente in Italia con 35 club in ambienti riservati esclusivamente alle donne. Il format si basa su un circuit training brevettato da 30 minuti che combina macchine per la forza, esercizi cardiovascolari e stretching, con supervisione individuale di un coach. Le socie possono integrare l’allenamento in club con l’App Curves, che consente sessioni da casa. Il modello non richiede esperienza pregressa nel settore fitness e prevede un supporto continuo in ogni fase, dall’apertura allo sviluppo del club.

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