icon / 24x24 / ic24-trending-up

Le più ricercate del momento

Contratto di franchising: cos’è e come funziona? (clausole, durata…)

7 Min. di lettura
 una donna legge e sta per firmare un documento 

Cos’è il contratto di franchising?

Se stai valutando di avviare una collaborazione di questo tipo e vuoi conoscere cosa devi sapere e a cosa fare attenzione questo articolo fa per te. Se, invece hai già firmato un contratto di franchising e ti occorre sapere come è possibile scioglierlo arrivando ad una sua risoluzione, consapevole dei tuoi diritti e dei tuoi doveri, continua a leggere: in fondo troverai le informazioni che stai cercando.

La definizione legale (Legge 6 Maggio 2004 – n. 129)

L’intero settore del franchising in Italia è regolato dalla Legge 6 Maggio 2004 – n. 129. Che tu abbia un contratto di franchising da redigere in qualità di franchisor o da sottoscrivere in qualità di franchisee, è fondamentale conoscere cosa si intende oggi per contratto di franchising. Cominciamo dalla definizione legale del contratto stesso. La Legge del 2004 stabilisce che il contratto di franchising (anche detto contratto di affiliazione commerciale) prevede due soggetti giuridici, economicamente e giuridicamente indipendenti. Queste due parti verranno definite all’interno del documento contrattuale come “l’affiliante” e “l’affiliato”. L’obiettivo comune di entrambe le parti vincolate tra loro dal contratto di franchising è quello di commercializzare determinati beni o servizi.

Nello specifico, tramite questo contratto l’affiliante (o franchisor) trasferisce all’affiliato (o franchisee) una serie di conoscenze e risorse e gli concede di far parte di una rete strutturata composta da più affiliati distribuiti sul territorio. Questo accordo avviene a fronte di un determinato corrispettivo finanziario concordato preliminarmente. Se agisci da franchisor non hai gli stessi margini di guadagno che potresti ottenere da un punto vendita ad apertura diretta ma la Legge ti esonera dal sostenere costi diretti per l’impianto dei punti vendita presenti sul territorio. Se agisci da franchisee rinunci a parte della tua autonomia e segui le regole stabilite dal tuo franchisor ma il grande vantaggio è che puoi, anche partendo da zero, avvalerti della fama commerciale di un brand noto o dell’efficacia comprovata di un sistema di successo già collaudato da terzi.

Parlare del contratto di franchising: è tipico o atipico?

Prima di avere una legge di riferimento, questo specifico contratto è stato a lungo un cosiddetto “contratto atipico” cioè non normato dal Codice Civile o da altre discipline speciali di settore.

Da sapere:

Solo con il 2004 il contratto di franchising è diventato un contratto cosiddetto “tipico”: da quell’anno in poi è stato infatti regolamentato con maggior precisione cosa si intende per contratto di franchising, sono stati definiti i suoi elementi indispensabili (obbligatoriamente presenti perché sia valido e in vigore a tutti gli effetti), sono state indicate come devono essere condotte le trattative preliminari alla firma del contratto stesso.

Prima di tale data la gestione di questo contratto era regolata quasi del tutto dall’autonomia contrattuale dei franchisor e del franchisee e dalla prassi di impresa.

Quali caratteristiche deve avere un contratto di franchising?

Passiamo adesso a capire quali sono gli elementi che un contratto di franchising deve contenere. È importante ricordare innanzitutto che i due soggetti legati dal contratto di franchising sono tenuti a comportarsi in maniera corretta e leale l’uno nei confronti dell’altro, condividendo informazioni veritiere. La buona fede reciproca è un aspetto fondamentale tenuto in considerazione dalla Legge stessa. L’affiliante o franchisor concede all’affiliato o aspirante franchisee la disponibilità di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, disegni, diritti di autore, know-how (tutte quelle conoscenze pratiche non brevettate né brevettabili), brevetti.

Questi allegati, unitamente a:

  • la lista degli affiliati esistenti e la loro variazione negli ultimi tre anni;
  • eventuale descrizione sintetica dei procedimenti giudiziari o arbitrali promossi nei confronti dell’affiliante e aventi ad oggetto il sistema di affiliazione.

Sono da trasmettere e fornire all’aspirante franchisee almeno 30 giorni prima dell’effettiva conclusione del contratto.

Da leggere anche:

Il Documento Informativo Precontrattuale (DIP) nel franchising: cos’è e perché è fondamentale?

La durata minima sufficiente all’ammortamento dell’investimento (e quindi del contratto) è stata stabilita in tre anni.

Oltre i tre anni, la durata del contratto di franchising è rimessa alla libertà contrattuale delle parti, anche nel caso di un eventuale (auspicabile) rinnovo. Il franchisee deve ricevere dal suo franchisor consulenza tecnica e commerciale mentre il contratto è in essere; in cambio si impegna a mantenere il punto vendita oggetto del contratto nella sede in cui si trova e deve garantire al suo franchisor la riservatezza sul contenuto dell’attività oggetto di affiliazione e descritta nel contratto. Va ricordato che questa clausola di riservatezza va mantenuta anche dopo lo scioglimento del contratto.

A questo proposito, c’è da prestare molta attenzione e bisogna evitare di esporre il contratto al rischio di annullamento.

Se vuoi assicurarti che il contratto di franchising che ti hanno chiesto di sottoscrivere sia conforme alla legge o al contrario, se sei tu a dover redigere un contratto di franchising e vuoi sciogliere qualche dubbio prima di proporre il documento legale al tuo aspirante franchisee, prenditi il tuo tempo e valuta con attenzione il da farsi.

È sufficiente utilizzare un fac-simile di contratto di franchising?

Occorre infatti considerare che per un contratto così importante si sconsiglia di utilizzare un modello fac-simile, trovato ad esempio già pronto e magari anche in formato PDF on line su Internet. Non è il caso di rischiare di non inserire ad esempio alcuni aspetti fondamentali senza cui il contratto non è valido. Proprio perché si tratta di uno strumento legale a tutti gli effetti, deve essere solido e redatto per lo specifico caso che lega il franchisor al suo franchisee.

Consiglio pratico:

Prima di sottoscrivere un contratto di franchising o, al contrario, di proporlo, è vivamente consigliato rivolgersi sempre a un legale esperto in franchising per accertarsi che il contratto contenga i corretti doveri di entrambe le parti e, al tempo stesso, tuteli i loro diritti.

Come uscire da un contratto di franchising​?

Essendo un regolare contratto, esistono dei casi in cui è possibile rescinderlo e scioglierlo. Vediamo come funziona nel dettaglio. Abbiamo già visto che la Legge stabilisce i requisiti essenziali che rendono valido questo tipo di contratto e regola gli obblighi pre-contrattuali di comportamento.

Tale Legge ha previsto 3 anni come durata minima di ogni contratto di franchising: questo impedisce ovviamente di recedere dal contratto prima della scadenza triennale. Se il franchisor intende dare disdetta del contratto prima del triennio è tenuto a fornire al franchisee un preavviso tale da consentirgli l’ammortamento degli investimenti. Se in fase precontrattuale il franchisee ha ricevuto dal suo futuro franchisor informazioni false può contare sull’articolo 8 L. 129/2004, agire in giudizio e richiedere l’accertamento di una responsabilità pre-contrattuale: l’articolo 8 definisce infatti la possibilità che il contratto venga annullato per false informazioni. Se il franchisee non giustifica la sua volontà di recesso rischia di dover risarcire il danno in favore del franchisor.

Quando si vuole sciogliere anticipatamente e in maniera consensuale il contratto, la risoluzione adottata è un accordo di mediazione legale redatto da un avvocato: il legale in questo caso viene chiamato da entrambe le parti a redigere attentamente il documento in ogni suo dettaglio, ad esempio stabilendo un patto di non concorrenza post contrattuale.

Contratto di affiliazione commerciale e contratto di master franchising: una differenza?

Esiste infine una specifica categoria di contratto di franchising definito “master franchising”, anche detto “affiliazione commerciale principale”. Si tratta del contratto utilizzato più di frequente per espandere una rete di franchising all’estero.

Nel dettaglio, l’articolo 2 della Legge del 2004 stabilisce che il contratto di master franchising prevede che un’impresa concede dietro corrispettivo ad un’altra impresa giuridicamente ed economicamente indipendente dalla prima il diritto di sfruttare un franchising allo scopo di stipulare accordi di sub-franchising con soggetti terzi (sub-franchisee). La disciplina applicabile al contratto di master franchising è la stessa che regola il contratto di franchising, il contratto è invece doppio.

Attraverso il master franchising, un master franchisor concede ad un master franchisee (un soggetto avente sede nel Paese estero e che gli farà da intermediario) il diritto di stipulare contratti di sub-franchising in esclusiva in una determinata area. Non stipula direttamente contratti di franchising con soggetti terzi. Il master franchisee è a tutti gli effetti un franchisee rispetto al master franchisor e un franchisor rispetto ai sub-franchisee, con i quali intrattiene rapporti contrattuali diretti soggetti alle normative del Paese esterno in cui vengono sottoscritti.

Potrebbe anche piacerti!

un uomo che sta leggendo un documento
Il “know-how” come elemento centrale del franchising

Competenze, procedure, soluzioni tecniche e produttive. Ogni progetto di affiliazione ...

Donatella Paciello avocate italie italia
Franchisee, leggi bene la clausola!

Contratto in mano, manca solo la firma per affiliarsi a ...

home based franchise, i vantaggi
Home based franchise: i vantaggi

Il franchising è un accordo di collaborazione tra imprenditori che ...

I costi del franchising.
Fee d’ingresso e Royalties: i costi del franchising

Se stai pensando di investire in un’attività in franchising, è ...

microcredito per il franchising
Microcredito per il franchising: come accedere al credito per il tuo business

Il mondo del franchising rappresenta un’opportunità concreta per chi desidera ...

il franchising è la formula giusta per te
Il franchising è la formula giusta per te?

Stimolati da una bella idea di business o dalla pubblicità ...

Alessandro Ravecca presidente di federgranchising
Franchisee e franchisor dialogano per crescere

Sforzi comuni e coordinati danno valore ed efficacia alle partnership ...

cosa fa un franchisee da grande
Cosa fa un franchisee da grande

Negli Stati Uniti, oggi, ci sono circa  43.230 franchisee che ...

entreprendre en franchise en italie
Come creare un franchising in Italia

Il franchising è la scelta ideale per gli imprenditori che ...

normes européennes franchises italie
Impatto delle normative europee sui franchising italiani 

Se stai pensando di aprire un business o ne possiedi ...