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Come aprire un’agenzia di viaggi nel 2026: requisiti, costi e guadagni

8 Min. di lettura
attrezzatura da viaggio: fotocamere, mappa e passaporto

Aprire un’agenzia di viaggi nel 2026 è un’opportunità concreta, grazie alla crescita continua del turismo in Italia. In questo articolo vedremo passo dopo passo cosa serve per avviare un’agenzia di
viaggi: dai requisiti ai costi medi, fino alle prospettive di guadagno. Analizzeremo inoltre i diversi modelli di business – fisico, online e in franchising – per capire se aprire un’agenzia di viaggi conviene davvero.

Cosa serve per aprire un’agenzia di viaggi? Ecco tutti gli step da seguire

L’Italia si conferma una delle destinazioni europee con il maggior afflusso turistico, registrando numeri da record di arrivi e permanenza media. Il turismo rappresenta il vero motore dell’economia nazionale e nel 2025, la componente straniera ha generato un indotto di circa 57 miliardi di euro.

A sostenere questi numeri contribuisce la grande varietà dell’offerta turistica italiana. Il Paese copre infatti ogni nicchia: dalla cultura all’enogastronomia, dall’outdoor ai borghi, fino al turismo di lusso. Alcuni segmenti, come lo slow travel e il turismo esperienziale, sono ancora poco saturi e rappresentano opportunità interessanti per chi vuole aprire un’agenzia di viaggi oggi.

Ecco perché, anche nel 2026, le agenzie mantengono un ruolo rilevante: sono imprese turistiche che si occupano di produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni, sia per clienti privati che per aziende. Il loro valore aggiunto è la consulenza personalizzata e il supporto in caso di imprevisti o adempimenti burocratici.

Qui di seguito le fasi principali per aprire un’agenzia di viaggi.

1) Business plan e apertura dell’attività

Gli strumenti essenziali per aprire un’agenzia di viaggi sono il business plan – indispensabile per stimare costi, tempo di rientro dell’investimento e target di mercato – e l’analisi di mercato per identificare la domanda locale, i competitor e le nicchie più promettenti del turismo. Per quanto riguarda i requisiti personali, sono richiesti: la maggiore età, l’assenza di precedenti penali e la piena capacità di agire.

Tuttavia, l’aspetto più rilevante riguarda la figura del direttore tecnico, la cui presenza è obbligatoria per legge. Questa figura deve possedere un titolo di studio in ambito turistico o economico, oppure un’esperienza documentata di almeno due anni nel settore. Qualora il titolare non soddisfi questi requisiti, è necessario affidare il ruolo a un professionista qualificato. Si tratta di un elemento da considerare già in fase di pianificazione, sia dal punto di vista organizzativo sia da quello economico.

Per l’avvio dell’attività è necessario completare i seguenti adempimenti burocratici:

  • Forma giuridica e Registro delle Imprese: la scelta della struttura giuridica è un passaggio fondamentale. Le opzioni più comuni sono la ditta individuale e la SRL. In entrambi i casi è prevista l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente; nel caso della SRL è inoltre necessario redigere e conservare l’atto costitutivo.
  • Partiva IVA, codice ATECO e polizza assicurativa: è necessaria l’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate con codice ATECO 79.11.00. É obbligatorio stipulare una polizza assicurativa RC professionale per la tutela dei clienti e aderire ad un fondo di garanzia per rimborsi in caso di insolvenza o fallimento dell’agenzia.
  • SCIA e Sportello Unico: è obbligatorio presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico del Comune competente, allegando la planimetria, il certificato di agibilità, l’idoneità igienico-sanitaria e la documentazione relativa al direttore tecnico.
  • Autorizzazioni regionali e adempimenti finali: Regione o Comune possono richiedere eventuali autorizzazioni aggiuntive per la verifica di idoneità della struttura, l’iscrizione al Registro delle Imprese turistiche (ove previsto) e l’iscrizione presso INPS e INAIL, in caso di assunzione di dipendenti.

Si può aprire un’agenzia viaggi senza direttore tecnico?

No, in Italia non è possibile aprire un’agenzia viaggi senza direttore tecnico. La legge prevede la presenza obbligatoria di questa figura all’interno di un’agenzia affinché si possa assumere la responsabilità tecnica e garantire la professionalità dei servizi offerti

2) Scelta del locale e permessi

Se si intende avviare un’agenzia di viaggi con sede fisica è fondamentale individuare un locale idoneo e rispettare le normative vigenti di riferimento previste dal Comune e dalla Regione. In particolare, é importante considerare i seguenti aspetti:

  • Essere in possesso del certificato di agibilità del locale scelto e avere la destinazione d’uso commerciale.
  • Rispettare le norme di sicurezza: antincendio, vie di fuga e accessibilità e le prescrizioni igienicosanitarie.
  • Allegare, al momento della SCIA, il contratto di locazione o titolo di proprietà del locale, la planimetria e i documenti di idoneità della struttura.
  • Garantire, secondo le disposizioni regionali, spazi adeguati sia per l’accoglienza dei clienti sia per la gestione amministrativa, rendendo l’attività chiaramente riconoscibile come agenzia di viaggi.
  • Tenere presente che le dimensioni del locale non devono necessariamente essere ampie: è sufficiente anche uno spazio ridotto, purché assicuri privacy e il pieno rispetto delle normative vigenti.

É possibile aprire un’agenzia di viaggi online?

Sì, aprire un’agenzia di viaggi online è possibile in Italia, sfruttando un sito web, piattaforme di prenotazione e altri strumenti digitali per vendere pacchetti e servizi turistici. Il titolare e/o il direttore tecnico devono rispettare i requisiti professionali e morali, avere la partita IVA, le eventuali autorizzazioni regionali e le polizze obbligatorie, allo stesso modo dell’agenzia viaggi fisica.

Per aprire un’agenzia viaggi online bisogna avere una piattaforma sicura, sistemi di pagamento conformi al GDPR e scrivere in chiaro tutte le tutele del cliente. Non è possibile aprire un’agenzia viaggi online gratis perché costi come dominio, hosting, piattaforma di prenotazione, gestionale e servizi di marketing sono tutte spese da sostenere, anche se più contenute di quelle di una sede fisica.

3) Incentivi e agevolazioni

Per chi vuole aprire un’agenzia di viaggi in Italia nel 2026 esistono diversi incentivi e
agevolazioni.

  • Fondo IFIT (Incentivi Finanziari Imprese Turistiche): destinato a investimenti strutturali e alla sostenibilità (ESG), su un fondo di 109 milioni di euro, offre un contributo a fondo perduto fino al 30% e un finanziamento agevolato fino al 70%.
  • Il programma DigiTour si concentra sull’innovazione tecnologica e prevede un credito d’imposta fino al 50% delle spese sostenute per sito web, software e digitalizzazione su un fondo di 19 milioni di euro.
  • Incentivo ON (Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero): si rivolge a giovani Under36 e a donne di tutte le età e copre fino al 90% delle spese totali con un mix di finanziamento a tasso zero e fondo perduto.
  • Resto al Sud 2.0: dedicato al mezzogiorno, è la misura più vantaggiosa. Voucher fino a 50.000 euro e contributi a fondo perduto che arrivano a coprire fino al 75% dell’investimento totale.

4) Formazione, certificazioni e personale qualificato

Per aprire e gestire un’agenzia di viaggi sono necessari una formazione specifica, personale qualificato e il possesso di determinate certificazioni. Vediamole nel dettaglio.

  • Titoli di studio e abilitazioni: è necessario avvalersi di un Direttore Tecnico in possesso di un titolo specifico (laurea o diploma in ambito turistico) e di competenze adeguate, dimostrabili attraverso almeno due anni di esperienza in attività correlate, oppure tramite il superamento dell’esame di abilitazione regionale per l’iscrizione all’elenco nazionale.
  • Corsi professionalizzanti: è fortemente raccomandato frequentare un corso specifico per acquisire una piena padronanza degli aspetti burocratici e organizzativi legati alla gestione di un’agenzia di viaggi.
  • Competenze del personale: il team deve possedere una formazione tecnica avanzata, una conoscenza fluente delle lingue straniere, la padronanza degli strumenti digitali e dei sistemi GDS (network informatici che collegano in tempo reale i fornitori di servizi turistici con le agenzie di viaggio).
  • Certificazioni e aggiornamenti: è fondamentale un aggiornamento costante in ambito digital marketing e sugli strumenti di vendita online, per potersi adattare alla continua evoluzione del mercato turistico.

5) Strategia di comunicazione e marketing 

Per farsi trovare, un’agenzia di viaggi deve costruire una presenza online chiara e professionale, con un sito ben strutturato, una scheda aggiornata su Google My Business e canali social che valorizzino foto, recensioni e offerte.

È inoltre utile sviluppare un piano di marketing che includa SEO, campagne online mirate, email marketing e collaborazioni locali, con l’obiettivo di fidelizzare i clienti.

È possibile aprire un’agenzia di viaggi in franchising nel 2026? 

Aprire un’agenzia di viaggi nel 2026 è possibile e, come ogni scelta imprenditoriale, presenta vantaggi e svantaggi. I vantaggi e sfide del franchising nel turismo si inseriscono proprio in questo contesto di valutazione. Affidarsi a un brand già strutturato, invece di partire da zero, rappresenta un vantaggio significativo: il marchio è già riconosciuto, si ha accesso a una rete di fornitori, a un software gestionale e a contratti già negoziati dal franchisor con tour operator, hotel e compagnie aeree. Inoltre, il franchisor mette generalmente a disposizione percorsi formativi mirati.

Tra gli svantaggi principali si segnalano invece le royalty mensili sul fatturato e una certa limitazione nella libertà di scelta dei servizi e dei prodotti.

Nome Franchising Quota di ingresso Royalty Fatturato
Bluvacanze Non pubblicata –
il sito ufficiale indica un modello di “affiliazione” e “associazione in partecipazione” ma
non specifica cifre di quota d’ingresso
aperte al pubblico.
Non pubblicata –
il modello prevede
una forma di partecipazione ai
margini e una gestione condivisa dei flussi di vendita, ma i dettagli
economici (royalty)
sono definiti nei contratti di affiliazione e non sono pubblici.
Il fatturato di gruppo è indicato oltre 1 miliardo di euro, ma non sono disponibili dati sul fatturato medio delle singole agenzie affiliate.
Gattinoni Travel
Network / Travel
Point
Non pubblicata –
il sito ufficiale descrive il network e la formula di
affiliazione/partnering, ma la quota d’ingresso e i canoni non sono esposti in forma numerico e dettagliata.
Non pubblicata – il
modello prevede partecipazione ai
margini e gestione condivisa del back‑office; le
modalità economiche precise sono stabilite nei contratti ma non
diffuse apertamente.
Fatturato del Gruppo
Gattinoni indicato intorno ai 740–750 milioni di euro nel
2024, con proiezioni verso il miliardo di euro in crescita, ma il fatturato per singola agenzia affiliata non è comunicato dal sito ufficiale.

Quanto costa aprire un’agenzia di viaggi nel 2026? 

L’investimento iniziale stimato per aprire un’agenzia di viaggi fisica si colloca in una fascia compresa tra i 25.000 e i 45.000 euro. La cifra può variare in base alla località, alla dimensione del locale scelto, all’assunzione di personale e alla scelta fra operare in autonomia o in franchising.

Quanto costa aprire un’agenzia di viaggi in autonomia?

Aprire un’agenzia di viaggi in autonomia vuol dire coprire i costi di avvio del locale: canone di locazione, lavori di ristrutturazione, arredamento, attrezzatura e parte digitale, oltre che di tutti i costi della parte burocratica.

Voci di spesa Agenzia di viaggi
tradizionale (fisica)
Agenzia di viaggi online
Sede e affitto 10.000-20.000€ 0-3.000€
Burocrazia e pratiche
iniziali
2.000-4.000€ 1.500-3.000€
Software e piattaforme 5.000-10.000€ 5.000-15.000€
Personale e formazione 3.000-10.000€ 1.000-5.000€
Strategia di comunicazione e
marketing iniziale
3.000-8.000€ 3.000-7.000€
TOTALE
investimento iniziale
(stima indicativa)
25.000-45.000€ 10.000-25.000€

Quanto costa aprire un’agenzia di viaggi in franchising?

Aprire un’agenzia di viaggi in franchising consente di accedere a un brand consolidato, a fornitori già negoziati e a percorsi formativi strutturati, ma comporta anche il pagamento di una fee iniziale e di royalty periodiche.

Qui di seguito una tabella che riassume le stime dei costi di aprire un’agenzia di viaggi in franchising fisica oppure online.

Tipo di formato/
franchising
Fee d’ingresso
(stima)
Royalty/canoni (stima)
Agenzia fisica in
franchising
10.000-25.000€ 3-10% del fatturato mensile (o canoni fissi

aggiuntivi, a seconda del brand)

Agenzia online in
franchising
3.000-10.000€ 3-8% del fatturato mensile (più eventuali
canoni software/marketing)

Conviene aprire un’agenzia di viaggi nel 2026? Guadagni e prospettive

Con i dati del turismo italiano in costante crescita, aprire un’agenzia di viaggi nel 2026 può risultare conveniente solo se il progetto è ben strutturato e supportato da una gestione dei costi molto attenta.

Dopo la pandemia, il settore ha registrato una ripresa graduale: nel 2024 il fatturato nazionale si attesta intorno ai 5,75 miliardi di euro, con margini compresi tra il 5% e il 15%, pari indicativamente a un guadagno annuo tra i 10.000 e i 60.000 euro per le piccole agenzie.

In questo contesto, guadagnare realmente significa puntare sul valore aggiunto, sulle nicchie di mercato e sulla presenza online, più che sulla semplice intermediazione.

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