Aprire un asilo per cani partendo da zero: ci hai mai pensato? Per il 2025 l’ISTAT conferma un trend importante in questo settore: quasi 10 milioni di famiglie italiane convivono con un amico a quattro zampe e più di una su cinque ha scelto di avere un cane. É alla luce di questa abitudine nazionale consolidata che oggi sono sempre più diffusi gli asili per cani. In questo articolo scopri cosa è necessario sapere prima di avviare questo tipo di attività, quando e dove ti conviene farlo, che competenze sono obbligatorie e cosa dice la legge.
Cosa serve per aprire un asilo per cani?
Che si tratti di un cucciolo o di un esemplare adulto, se ti sei mai preso cura di un cane sai benissimo quanto sia importante poter contare su professionisti della pet-care, ad esempio facendo riferimento ad un ambulatorio veterinario di fiducia in quartiere.
Oltre le classiche aree cani nei parchi cittadini, a vantaggio del benessere canino esistono oggi spazi protetti e sicuri per far stare bene il tuo cane anche quando tu non ci sei. Nelle grandi città così come nei piccoli centri sono disponibili infatti asili per cani: strutture diurne dedicate a chi ogni giorno trascorre molto tempo lontano da casa (ad es. per lavoro) e vuole affidare il proprio amico a quattro zampe alle cure professionali di persone competenti nel settore.
Nota bene:
Queste realtà non sono da confondere con i rifugi, i canili o le c.d. pensioni per cani. Questi, infatti, a differenza dell’asilo, prevedono il pernottamento degli ospiti in struttura.
Requisiti legali e qualifiche professionali
In Italia l’apertura e la gestione degli asili per cani é regolata principalmente dalle Leggi Regionali (diverse di Regione in Regione) e dalla normativa nazionale relativa alla tutela e alla protezione dei c.d. ‘’animali di affezione’’ ovvero quelli che non hanno fini produttivi o alimentari, riconosciuti come esseri senzienti (Legge 281/91).
Oltre alla già citata Legge dell’91, ecco i parametri legislativi più importanti da conoscere e tenere sempre in considerazione:
- Decreto Legislativo n. 146/2001 e successive modifiche, concentrato in particolar modo sulla promozione del benessere animale e sulla prevenzione di dolori, sofferenze e lesioni ai loro danni;
- Legge 201 del 2010 che ratifica la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia (Strasburgo, 1987): punisce ad esempio il maltrattamento e la detenzione degli animali alla catena e ogni altra attività considerata non terapeutica o certificata come necessaria per motivi veterinari;
- Regolamento di Polizia Veterinaria n. 320/1954 e successive modifiche;
- Regolamenti Comunali dei Servizi Veterinari sulla tutela degli animali (se esistenti nella tua Regione di appartenenza, ad esempio per la Regione Lombardia L.R. 33/2009 e 15/2016, a complemento di quanto previsto nella normativa nazionale generale).
Per aprire un asilo per cani non esiste ancora un iter formativo predefinito (la legge non sempre obbliga al possesso di diplomi e certificazioni di settore). É tuttavia fondamentale sapere che é necessaria la presenza di una figura responsabile (proprietario o dipendente) con competenze cinofile utili per prendersi cura dei cani durante l’assenza dei legittimi proprietari.
Una formazione come educatore e/o istruttore cinofilo e qualifiche simili rilasciate da Enti riconosciuti a livello nazionale sono fortemente consigliate. Esistono anche corsi di specializzazione come operatore di asilo canino: per rimanere sempre aggiornato e non perderti occasioni di formazione continua consulta sempre le pagine ufficiali di ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale), FISC (Federazione Italiana Sport Cinofili).
Dal punto di vista logistico aprire un asilo per cani contempla poi il rigoroso rispetto di alcune regole relative soprattutto ai luoghi destinati ad accogliere gli animali che ti vengono affidati. Passo dopo passo, vediamo insieme quali sono le condizioni da rispettare per creare un ambiente accogliente e rispettoso delle normative vigenti.
Come aprire un asilo per cani? Tutti gli step da seguire
Step 1: Scelta del locale
Oltre a seguire scrupolosamente cosa prevedono i provvedimenti legislativi, per il tuo Asilo per Cani dovrai scegliere la struttura più adatta compatibile con determinati requisiti igienico-sanitari da garantire.
Dal punto di vista logistico e strutturale è di fondamentale importanza disporre di spazi di movimento e strutture adatte come, ad esempio, aree di sgambamento esterne (spazi aperti, giardini, aree di campagna sono in particolar modo privilegiati). Tutti i materiali utilizzati all’interno dell’asilo devono essere disinfettabili, i box e le cucce devono inoltre essere a norma, i locali devono essere ben ventilati e possedere un moderno sistema di scarico acque (allacci conformi alle reti idriche e fognarie).
Step 2: Business plan e apertura dell’attività
Un business plan ben stilato ti servirà per iniziare a capire meglio come muoverti e su che tipo di investimento e obiettivi puntare. L’iter burocratico da seguire per diventare gestore di un Asilo per Cani è abbastanza lineare, vediamo insieme quali formalità legali, amministrative e locali comprende:
- Presentare il documento chiamato SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) tramite il servizio telematico SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune di pertinenza;
- Ottenere il Nulla Osta sanitario dall’ASL (Azienda Sanitaria Locale) di competenza: un certificato di idoneità sanitaria che garantisce che la struttura che hai scelto sia sicura e a norma;
- Aprire una Partita IVA presso un CAF o uno studio commercialista per essere riconosciuti come un’attività commerciale profit e iscrizioni alle posizioni INPS e INAIL sia per te sia per i tuoi collaboratori in asilo;
- Registrarsi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio con codice ATECO 96.09.04 che è quello che rientra nella categoria dei servizi di cura degli animali da compagnia).
Per quanto riguarda i regolamenti locali, assicurati di controllare bene cosa prevede il regolamento comunale e ottenere l’autorizzazione necessaria per aprire l’attività. Come ogni attività imprenditoriale che si rispetti, assicurati di aver studiato bene la zona in cui vuoi aprire un asilo per cani, i comportamenti e le necessità delle persone residenti che possiedono un cane, gli eventuali competitors che offrono servizi simili o affini nella stessa area.
Step 3: Selezione del personale
Rispetto alle persone che lavoreranno a contatto con i cani ospiti dell’Asilo e si prenderanno cura di loro durante gli orari diurni, è quanto mai necessaria una severa selezione del personale. Un’adeguata formazione del personale rispetto a tematiche strettamente cinofile (come gestione e comportamento canino) è quello che garantirà il futuro del tuo Asilo per Cani. In questo settore non ci si può improvvisare e occorre essere in possesso di competenze tecniche specifiche.
Cosa fare nel caso di primo soccorso veterinario in caso di emergenza? Come garantire una corretta mobility dog, gestire attività di socializzazione e di attivazione mentale, condurre sessioni di giochi individuali in base alla razza e al temperamento dei cani ospiti in struttura? Ha avuto già esperienza come dog-sitter o educatore cinofilo? Queste sono tutte domande che vanno poste durante la fase di colloquio conoscitivo e di selezione del personale del tuo asilo per cani. In base al business plan e alla fattibilità economica, va stabilito che tipo di inquadramento riservare allo staff dell’asilo dal punto di vista professionale (staff dipendente con regolare contratto di lavoro o altro).
Step 4: Gestione contrattuale
A livello normativo, in qualità di gestore dell’asilo per cani, dovrai chiedere ai proprietari dei cani che usufruiranno degli spazi e delle attività promosse all’interno del tuo asilo di firmare un contratto di affidamento temporaneo (in cui sia in chiaro il regolamento interno e i servizi dell’asilo, inclusi gli orari di apertura e chiusura) e un modulo di scarico di responsabilità rispetto ad eventuali danni causati dall’animale a te affidato a patto che naturalmente l’asilo rispetti le norme di sicurezza stabilite dalle leggi vigenti.
Step 5: Strategia di comunicazione e marketing
Non dimenticare di inserire nel tuo business plan le strategie di comunicazione da adottare per far conoscere la tua nuova realtà ai tuoi potenziali clienti: a seconda della zona in cui hai deciso di aprire il tuo Asilo per Cani ti serviranno infatti un buon sito web con possibilità di scegliere le date e gli orari a calendario per prenotarsi, pagine social dedicate, periodiche campagne off-line con ad esempio manifesti e volantinaggio in punti nevralgici e di grande flusso dell’area attenzionata.
È possibile aprire un asilo per cani in franchising?
Ad oggi in Italia esistono numerosi asili per cani gestiti in piccola scala in totale autonomia da singoli imprenditori privati. Quando invece analizziamo il mercato su scala nazionale emergono grandi reti di punti vendita noti e diffusi in maniera capillare che offrono sia prodotti sia servizi altamente specializzati nel promuovere a 360 gradi il benessere dei cani.
Alcune di queste realtà sono attivamente alla ricerca di affiliati, ad esempio AYOKA gestita dalla Multipet Srl con sede legale a Pastorano (Caserta) e WASHDOG che fa capo alla società DOG EVOLUTION 4.0 nella sede di Treviglio (Bergamo) e ha oltre 100 negozi tra Italia e estero. Sui loro siti web, alla sezione ‘diventa un affiliato’ viene chiesto senza impegno di compilare un modulo inserendo le informazioni commerciali utile a definire le possibilità di aderire a un concreto modello di franchising, ad esempio quelle relative a:
- i mq del locale che si ha in mente per il proprio asilo cani;
- il luogo dove si intende aprire l’asilo in franchising;
- il capitale a disposizione (da meno di 25.000 Eur. a oltre 150.000 Eur.);
- l’eventuale interesse per un finanziamento europeo o regionale;
- il possesso o meno di Partita Iva.
Appoggiarsi ad un marchio consolidato applicando procedure collaudate con successo riduce i rischi rispetto ad un’apertura indipendente e offre anche vantaggi innegabili dal punto di vista economico: si tagliano infatti significativamente i costi di investimento iniziale. Dal canto suo, attraverso un contratto di affiliazione commerciale, l’azienda leader nel settore fornisce la formazione, il supporto e i materiali necessari per allestire il tuo asilo, in cambio di una quota iniziale (generalmente a partire da 15.000 euro) e di eventuali royalties in genere del 3 – 5% sul fatturato.
Quanto costa aprire un asilo per cani nel 2026?
Per aprire un asilo nido per cani in autonomia l’investimento totale si assesta tra i 30.000 e i 50.000 euro.
Il costo maggiore riguarda il locale: garantire il pagamento del canone di locazione se si tratta di uno spazio in affitto e non di tua diretta proprietà, le eventuali spese di ristrutturazione/adeguamento degli spazi per accogliere al meglio gli animali, le utenze e la manutenzione periodica.
Questo investimento totale include non solo i costi legati al locale in sé ma anche quello per le attrezzature necessarie per le attività quotidiane (lettini, aree gioco, giocattoli, ciotole, etc.), le spese per aprire la tua posizione burocratica, quelle relative al personale, le spese veterinarie da destinare ai cani ospiti, la polizza di assicurazione per coprire eventuali incidenti o danni durante la permanenza dei cani nell’asilo, la gestione di un sito web efficiente con regolari campagne di marketing mirate (sottoscrizioni di abbonamenti, offerte speciali, servizi extra per aumentare i ricavi, come ad esempio toelettatura, corsi di addestramento o servizi di trasporto e parking, etc.).
Aprire un asilo per cani conviene?
Considerate le cifre di cui sopra, la domanda è spontanea: nel 2026 quanto conviene aprire un asilo per cani? Le statistiche in questo senso offrono dati rincuoranti: confermano infatti un costante aumento delle spese che in Italia riserviamo ai nostri amici a quattro zampe per farli stare bene. La tariffa media per accogliere e prendersi cura di un cane in asilo può variare dai 20,00 ai 35,00 euro al giorno per ogni ospite.
Un asilo per cani in Italia rappresenta dunque un’opportunità in grado di offrire ottime prospettive, avviando un business di successo e sempre più apprezzato. Come avrai capito, i guadagni di conseguenza dipendono dalla grandezza dell’asilo stesso, dal numero di clienti fidelizzati e dal ventaglio diversificato di servizi offerti.











