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Brooklyn Fitboxing accelera la crescita globale: l’Italia al centro del piano verso i 500 club nel mondo

Fitboxing Fitness Boutique
Scritto da Zoe Zanetti
allenamento di boxe e fitness di gruppo

Brooklyn Fitboxing – Accellera l’Espansione Globale

Brooklyn Fitboxing è un marchio in rapida espansione che sta rivoluzionando il mondo del fitness. Grazie alla sua innovativa combinazione di boxe e fitness, il brand si distingue per un’esperienza unica ed efficace per i suoi clienti. Attualmente, Brooklyn Fitboxing ha in programma di arrivare a 500 club in tutto il mondo entro i prossimi tre anni, con un occhio di riguardo sull’Italia, che è stata scelta come primo mercato estero strategico dopo la Spagna.

Nel 2024, il marchio ha raggiunto un totale di 242 club globali, registrando un’impressionante apertura di 39 nuovi club nell’anno. Questo ha portato a un fatturato di 40 milioni di euro, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. In particolare, in Italia, Brooklyn Fitboxing ha aperto 9 nuovi club, rafforzando la sua presenza è sempre più solida, specialmente a Milano. Questo posizionamento strategico fa dell’Italia un hub internazionale per lo sviluppo, con l’ambizione di raggiungere 70 club nel paese, sottolineando così l’importanza del mercato italiano per la crescita globale del gruppo.

Con un focus costante sull’innovazione e l’espansione, Brooklyn Fitboxing si prepara ad affermarsi ulteriormente come leader nel settore del fitness, offrendo ai propri affiliati opportunità di business uniche e redditizie.

Brooklyn Fitboxing è un innovativo franchising che combina boxe e fitness in un’unica esperienza, promuovendo uno stile di vita sano attraverso sessioni ad alta intensità e divertimento. Con una rapida espansione a livello globale, Brooklyn Fitboxing si sta affermando come un leader nel settore, offrendo opportunità di franchising vantaggiose e un supporto costante ai suoi affiliati.

Brooklyn Fitboxing

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yoga al tramonto sul lago, donna in equilibrio

Benessere non è solo forma fisica: perché prendersi cura di sé è un atto di responsabilità

Smettila di pensare all’allenamento come a una punizione. Il benessere è un investimento su te stesso ogni giorno!

Quando si parla di benessere, la prima immagine che viene in mente è quasi sempre fisica: un corpo tonico, un peso sulla bilancia, un obiettivo estetico. Ma il benessere è qualcosa di più ampio, più profondo e – soprattutto – più sostenibile di così.

Cosa significa davvero stare bene

Stare bene non è uno stato che si raggiunge e si mantiene passivamente. È il risultato di scelte quotidiane che riguardano il corpo, la mente e le abitudini. Un corpo che si muove regolarmente produce endorfine, riduce i livelli di cortisolo – l’ormone dello stress – e migliora la qualità del sonno. Questi effetti non sono accessori: sono la base su cui si costruisce una qualità di vita migliore.

Prendersi cura di sé non è un lusso riservato a chi ha tempo e risorse. È una responsabilità verso se stessi – e, indirettamente, verso chi ci sta vicino.

Il problema dell’approccio “tutto o niente”

Uno degli ostacoli più comuni al benessere è il pensiero binario: o ci si allena tutti i giorni o non vale la pena iniziare. O si segue una dieta perfetta o tanto vale abbandonare. Questo approccio porta quasi sempre all’abbandono, perché non lascia spazio all’imperfezione – che è invece una componente normale di qualsiasi percorso reale.

Un percorso di benessere sostenibile non è quello più intenso. È quello che riesci a mantenere nel tempo, che si adatta alla tua vita invece di stravolgere la tua routine, che ti fa sentire meglio – non peggio – ogni volta che lo segui.

Personalizzazione: il vero lusso del benessere moderno

Non esiste un percorso uguale per tutti. Il corpo di ognuno ha caratteristiche, limiti e obiettivi diversi – e un programma che funziona per una persona può essere inutile o addirittura controproducente per un’altra. Per questo il personal trainer non è un’opzione riservata agli atleti: è lo strumento più efficace per costruire un percorso che funzioni davvero, per te, nel tuo contesto, con i tuoi tempi.

Da 20′ Training Lab ogni percorso inizia dall’ascolto. Prima di qualsiasi sessione, si parte dalla conoscenza della persona: i suoi obiettivi, la sua storia, le sue abitudini. Solo così l’allenamento diventa uno strumento di benessere reale – non una performance fine a se stessa.

Benessere come abitudine, non come obiettivo

L’errore più comune è trattare il benessere come un traguardo da raggiungere – “quando arrivo a quel peso”, “quando riesco ad allenarmi tre volte a settimana”. Il benessere non è una destinazione: è un modo di stare nel proprio corpo ogni giorno.

  • Iniziare con poco, ma iniziare.
  • Scegliere metodi che rispettino la tua vita.
  • Affidarsi a chi sa guidarti senza giudicarti.

Questi sono i tre ingredienti di un percorso che dura – e che fa davvero la differenza.

apri il tuo centro con 20 training lab

Aprire un centro fitness in franchising: cosa valutare prima di scegliere

Non tutti i franchising sono uguali. Ecco le domande giuste da farsi prima di investire nel settore fitness:

Il settore del fitness è uno dei mercati in maggiore crescita in Italia. Sempre più persone cercano soluzioni di allenamento efficaci, personalizzate e compatibili con i ritmi moderni – e questo crea opportunità concrete per chi vuole investire in un’attività imprenditoriale nel benessere.

Ma non tutti i franchising sono uguali. Prima di firmare qualsiasi contratto, è fondamentale capire cosa si sta scegliendo davvero – non solo il marchio, ma il modello, il supporto e le prospettive concrete di ritorno sull’investimento.

Il format: è replicabile e collaudato?

Il primo elemento da valutare è la solidità del format. Un buon franchising fitness non vende solo un logo: offre un sistema di lavoro già testato, con protocolli definiti, standard di qualità uniformi e un metodo che funziona indipendentemente da chi lo gestisce.

Chiedi sempre da quanti anni esiste il format, quante sedi sono state aperte e – soprattutto – quante sono ancora attive. Un alto tasso di chiusure è un segnale da non ignorare.

Il mercato: c’è domanda nella tua zona?

Aprire un centro fitness in una zona già satura di offerta tradizionale non è lo stesso che portare un format innovativo in un territorio inesplorato. Prima di scegliere la location, è essenziale fare un’analisi del bacino d’utenza: quante persone vivono nell’area di riferimento, qual è la concorrenza presente, esiste già una domanda per quel tipo di servizio.

Un buon franchisor ti supporta in questa analisi prima ancora che tu firmi qualsiasi accordo. Se non lo fa, è un segnale.

Il supporto: cosa succede dopo l’apertura?

Molti franchising offrono supporto intensivo nella fase di pre-apertura – formazione, allestimento, lancio – e poi lasciano l’affiliato a gestirsi da solo. Il supporto continuativo è invece uno degli elementi che fa davvero la differenza nel lungo periodo: aggiornamento del personale, strategie di marketing, assistenza operativa e gestionale.

Prima di scegliere, chiedi esattamente cosa è incluso nel contratto e cosa invece è a carico dell’affiliato.

I numeri: investimento, costi fissi e margini reali

Un franchising serio ti fornisce dati chiari e trasparenti: investimento iniziale totale, costi fissi mensili (affitto, royalties, personale), fatturato medio delle sedi attive e margine operativo atteso. Questi numeri non sono garanzie, ma ti permettono di costruire un business plan realistico e di valutare i tempi di ritorno sull’investimento.

Diffidate di chi promette margini straordinari senza fornire dati concreti a supporto. Un buon franchisee non ha bisogno di vendere sogni: ha numeri reali da mostrare.

Il prodotto: risolve un problema reale del mercato?

L’ultimo elemento – ma forse il più importante – è la qualità e la rilevanza del prodotto o servizio offerto. Nel fitness, questo significa chiedersi: questo format risponde a un bisogno reale e crescente? È differenziato rispetto all’offerta tradizionale? Ha un posizionamento chiaro?

Un centro di personal training con tecnologie innovative come EMS, Vaculab e Pilates Reformer risponde a tre esigenze concrete del mercato moderno: mancanza di tempo, desiderio di personalizzazione e ricerca di risultati misurabili. Non è la stessa cosa di una palestra tradizionale – e questo fa la differenza in termini di fidelizzazione, prezzo medio e margini.

Conclusione

Aprire un franchising fitness è una scelta imprenditoriale seria, che richiede analisi, domande giuste e un partner affidabile al tuo fianco. Il mercato offre opportunità reali, ma solo a chi sceglie con criterio.

Se stai valutando di aprire il tuo centro 20′ Training Lab, puoi richiedere il dossier informativo completo e programmare una call conoscitiva senza impegno.

vaculab: allenamento 30 minuti e risultati visibili

Vaculab e dimagrimento localizzato: cosa succede davvero al tuo corpo durante la sessione

Non è solo sudore. Ecco la spiegazione scientifica di cosa accade dentro la cabina Vaculab in 30 minuti:

Quando si parla di dimagrimento localizzato, il mondo del fitness si divide in due: chi dice che è impossibile agire su zone specifiche del corpo e chi promette risultati miracolosi senza spiegare come. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo – e il Vaculab è uno degli strumenti che meglio dimostra come la tecnologia possa fare la differenza dove l’allenamento tradizionale fatica ad arrivare.

Cosa sono sottovuoto e infrarossi, e perché funzionano insieme:

Il sistema Vaculab si basa su tre elementi che agiscono in sinergia: il movimento fisico su tapis roulant, la tecnologia a raggi infrarossi e l’ambiente depressurizzato sottovuoto – il sistema Vacutherm.

  • RAGGI INFRAROSSI: I raggi infrarossi riscaldano i tessuti dall’interno, portando la temperatura cutanea ad aumentare da 1°C a 4°C. Questo aumento termico accelera il metabolismo locale, favorisce la vasodilatazione e aumenta il flusso sanguigno nelle zone trattate – esattamente quelle più soggette all’accumulo adiposo: addome, fianchi, cosce e glutei.
  • SOTTOVUOTO: Il sottovuoto, invece, agisce come una grande ventosa distribuita su tutta la parte inferiore del corpo. La pressione negativa stimola il microcircolo, favorisce il drenaggio linfatico e aiuta a mobilizzare i depositi adiposi localizzati – quelli che l’allenamento aerobico tradizionale raggiunge con difficoltà perché il corpo tende a attingere prima alle riserve energetiche più accessibili.

Perché il dimagrimento localizzato è così difficile con i metodi tradizionali?

Il corpo, durante un allenamento aerobico standard, utilizza il grasso come fonte energetica in modo generale – non preferenzialmente dalle zone in cui si accumula di più. Per questo fare centinaia di addominali non elimina il grasso addominale, e camminare sul tapis roulant per un’ora non agisce in modo specifico su fianchi e cosce.

Il Vaculab risolve questo limite agendo direttamente sulla circolazione locale: migliorando il flusso sanguigno nelle zone più “resistenti” del corpo, rende il grasso localizzato più accessibile come fonte energetica durante la sessione – e mantiene questo effetto attivo fino a 4-6 ore dopo l’allenamento, grazie all’accelerazione metabolica indotta dagli infrarossi.

I numeri: fino a 1.500 calorie in 30 minuti

In una sessione di 30 minuti con il sistema Vaculab è possibile bruciare fino a 1.500 calorie – circa quattro volte di più rispetto a un allenamento aerobico tradizionale della stessa durata. Questo dato non riguarda solo la perdita di peso in senso assoluto: riguarda l’efficienza del lavoro metabolico e la capacità del corpo di continuare a bruciare calorie anche a riposo nelle ore successive.

Cosa succede alla pelle e ai tessuti

Oltre all’effetto sul grasso localizzato, il Vaculab agisce in modo significativo sulla qualità dei tessuti cutanei. La stimolazione del microcircolo e la pressione negativa favoriscono la produzione di collagene, migliorano l’elasticità della pelle e riducono l’aspetto della cellulite – quella “pelle a buccia d’arancia” che dipende non solo dal grasso sottocutaneo ma anche dalla qualità del tessuto connettivo e dalla circolazione locale.

I risultati su questo fronte sono spesso tra i primi a essere percepiti: già dopo le prime sedute molte persone notano una sensazione di maggiore leggerezza e una pelle più tonica nelle zone trattate.

Non è magia: è tecnologia applicata al corpo

Il Vaculab non sostituisce uno stile di vita sano, un’alimentazione equilibrata o la costanza nell’allenamento. Quello che fa – e lo fa in modo documentato – è ottimizzare il lavoro del corpo nelle zone più difficili da raggiungere, riducendo i tempi necessari per vedere risultati concreti e rendendo ogni sessione più efficiente di quanto sarebbe possibile con i metodi tradizionali.

Per questo è particolarmente indicato in combinazione con l’EMS: i due metodi si complementano, agendo rispettivamente sulla componente muscolare e sulla componente metabolica e circolatoria del benessere fisico.

Ogni percorso Vaculab da 20′ Training Lab è seguito da un personal trainer dedicato, che personalizza intensità e frequenza delle sessioni in base agli obiettivi e alla risposta del corpo di ogni singola persona.