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20′ Training Lab innova: nuove tecnologie EMS e Vaculab per allenamenti evoluti

Il fitness che si adatta al tuo tempo
Scritto da Léna Lescot
franchising 20 training lab 9

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Novità nel mondo del fitness

Maggio 2025 segna un’importante evoluzione nel settore del fitness con l’introduzione di macchinari innovativi da parte di 20′ Training Lab. L’adozione delle tecnologie EMS e Vaculab di nuova generazione non solo amplifica le possibilità di allenamento, ma apre anche nuovi orizzonti per ottenere risultati ottimali. Questi avanzamenti rappresentano un passo significativo verso la personalizzazione e l’efficacia dei percorsi di allenamento.

Franchising 20′ Training Lab

20′ Training Lab è una rete di franchising innovativa che ha l’obiettivo di rivoluzionare il panorama del fitness. Grazie alla sua continua ricerca nell’integrazione di tecnologie all’avanguardia come l’EMS full-body e il Vaculab, l’azienda offre ai propri franchisee un’opportunità unica nel mercato. Con la console avanzata dell’EMS, gli utenti possono beneficiare di un controllo preciso degli impulsi muscolari, mentre il Vaculab favorisce un miglioramento della circolazione e del metabolismo, contribuendo a combattere la cellulite e l’adiposità localizzata. Con strategie scientifiche e avanzate, 20′ Training Lab consolida la sua posizione come leader nel settore, fornendo un’esperienza di fitness personalizzata e efficace.

La missione di 20′ Training Lab è chiara: promuovere un benessere duraturo attraverso percorsi di allenamento innovativi, rispondendo alle esigenze di un pubblico sempre più esigente e attento alla salute.

20′ Training Lab

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mal di schiena e pilates: soluzione in vista

La schiena che paga il conto delle vacanze

Valigie, materassi diversi, ore in auto: settembre porta con sé più di un souvenir. Come rimettere ordine con il Pilates Reformer

C’è un souvenir che le vacanze regalano quasi a tutti, e nessuno lo mette in valigia volontariamente: il mal di schiena. Settimane a trascinare bagagli, notti su materassi che non sono il proprio, ore in macchina o in aereo con la schiena curva nella stessa posizione — e poi il rientro, che spesso significa tornare anche alla scrivania, sommando la sedentarietà dell’ufficio a quella già accumulata in viaggio.

Il risultato è una fascia di popolazione che a settembre non cerca un allenamento per “rimettersi in forma” in senso estetico, ma per una ragione più concreta: smettere di sentire quella tensione lombare che si è portata a casa dalle ferie.

Perché lo stretching da solo spesso non basta

Il primo istinto, davanti a un mal di schiena da postura, è quasi sempre lo stesso: qualche esercizio di stretching trovato online, magari una settimana di attenzione in più, poi si torna alle vecchie abitudini perché il dolore è passato — salvo poi ripresentarsi al primo weekend fuori porta o alla prossima settimana intensa in ufficio.

Il problema è che lo stretching, da solo, allunga i muscoli ma non necessariamente ne corregge lo squilibrio di fondo: non rafforza la muscolatura profonda che dovrebbe sostenere la colonna, non lavora sulla stabilità del core, non corregge l’allineamento che ha causato il problema in primo luogo.

Il Pilates Reformer lavora dove lo stretching si ferma

Il Reformer è pensato esattamente per questo: movimenti fluidi, precisi e guidati, che lavorano sulla muscolatura profonda — core e zona lombare in particolare — senza sovraccaricare articolazioni e schiena. Non è un allenamento generico: ogni sessione è seguita da un trainer specializzato, che adatta gli esercizi alla postura e alle esigenze specifiche della persona che ha davanti.

Non si tratta di “allungare” un dolore momentaneo, ma di ricostruire la stabilità che lo previene — con un metodo a basso impatto, adatto anche a chi non ha mai fatto pilates in vita sua.

Se la valigia è tornata a casa da un pezzo ma la schiena sembra ancora in vacanza da qualche parte, forse è il momento di occuparsene sul serio.

Precisione, metodo, cura autentica del movimento.

uomo segna calendario settembre 2026 in ufficio

Settembre, il mese delle promesse che non mantieni (e perché non è colpa tua)

Da lunedì ricomincio” è la frase più detta e meno rispettata dell’anno.
Il problema non è la motivazione — è il metodo.

Ogni anno la stessa scena. Fine agosto, ultimo giorno di ferie, e arriva la promessa: da settembre si ricomincia. Palestra, alimentazione, quella routine che in vacanza sembrava così facile da immaginare e che a metà settembre è già evaporata.

Non è un caso isolato — è un pattern così prevedibile da avere anche un nome informale: la “sindrome del proposito di settembre”. E il motivo per cui fallisce quasi sempre non è la mancanza di volontà. È che il proposito, di solito, è tarato sulla versione di te che ha tempo libero e testa sgombra — non su quella che deve rientrare in ufficio, riprendere gli impegni, gestire di nuovo un’agenda piena.

Il problema non è ricominciare. È ricominciare con la struttura sbagliata

Chi si iscrive in palestra a settembre con l’entusiasmo delle vacanze finisce quasi sempre per scontrarsi con lo stesso ostacolo: un impegno pensato per una vita che, nella pratica, non ha più. Un’ora e mezza tra andata, allenamento e ritorno può sembrare gestibile il 1° settembre. Il 20 settembre, con l’agenda che si è già richiusa, diventa la prima cosa che salta.

Il risultato è lo stesso di ogni anno: l’abbonamento pagato, la palestra frequentata due volte, e un senso di fallimento che pesa più della rinuncia stessa.

Cosa cambia con un metodo pensato per starci dentro davvero

Da 20′ Training Lab il punto di partenza è diverso: non “trova il tempo per allenarti”, ma “un allenamento che entra nel tempo che hai già”. Le sessioni EMS durano 20 minuti, il Vaculab 30, il Pilates Reformer 35 — tempi pensati per stare dentro una pausa pranzo o un rientro dal lavoro, non per stravolgere la settimana.

E ogni sessione è seguita da un personal trainer certificato, un cliente alla volta: nessun programma da ricordare a memoria, nessuna sala affollata in cui orientarsi da soli. Il proposito di settembre, per reggere, ha bisogno di essere facile da rispettare — non solo di essere sincero.

Quest’anno, invece di ripetere la stessa promessa, prova a cambiare il metodo con cui la mantieni.

Il centro più vicino a te ti aspetta.

coppia sorridente all’ac training lab in macchina fitness

Quante volte a settimana allenarsi davvero? La risposta che nessuno ti dà

Più non è sempre meglio. Scopri perché la qualità dell’allenamento conta più della quantità!

Quante volte a settimana dovresti allenarti? È una delle domande più comuni – e una di quelle a cui si risponde quasi sempre nello stesso modo: “almeno tre volte”. Ma questa risposta, vera in senso generale, non tiene conto di una variabile fondamentale: che tipo di allenamento stai facendo?

Il mito del “più alleni, meglio è”

Per anni la cultura del fitness ha associato i risultati al volume: più ore in palestra, più sessioni a settimana, più fatica. Questo principio funziona fino a un certo punto, ma trascura completamente il concetto di recupero e di efficienza dello stimolo.

Il corpo non migliora durante l’allenamento. Migliora durante il recupero. Quando si allena un muscolo, si creano delle microlesioni nei tessuti che vengono riparate – e rinforzate – nelle ore successive alla sessione. Se non si lascia abbastanza tempo per questo processo, il miglioramento si blocca e il rischio di infortuni aumenta.

Il problema del tempo: la vera barriera all’allenamento costante

La motivazione raramente è il problema. Il problema è il tempo. Sessioni da un’ora e mezza, tre o quattro volte a settimana, sono difficili da sostenere nel lungo periodo per chi ha un lavoro, una famiglia e una vita al di fuori della palestra. E quando la routine diventa insostenibile, si abbandona.

Ecco perché sempre più persone cercano metodi che siano efficaci anche con sessioni brevi – non come compromesso, ma come scelta consapevole.

Qualità e intensità: cosa cambia con le sessioni brevi

Una sessione da 20-30 minuti ad alta intensità o con stimolazione tecnologica può produrre uno stimolo muscolare equivalente o superiore a un’ora di allenamento tradizionale. La chiave è l’intensità dello stimolo e la capacità di coinvolgere il maggior numero di muscoli nel minor tempo possibile.

L’EMS, per esempio, coinvolge oltre 300 muscoli contemporaneamente durante una sessione da 20 minuti. Il Vaculab lavora su metabolismo, circolazione e tessuti in 30 minuti. Non sono scorciatoie: sono metodi che ottimizzano il rapporto tra tempo investito e risultato ottenuto.

Allora quante volte a settimana?

La risposta onesta è: dipende dal metodo. Con l’allenamento EMS, due sessioni a settimana sono sufficienti per ottenere risultati misurabili – e questo è il numero consigliato proprio per permettere al corpo il giusto recupero tra una stimolazione e l’altra. Con il Vaculab si può lavorare più frequentemente, anche ogni giorno se l’obiettivo lo richiede, perché l’impatto articolare è minimo.

La vera risposta alla domanda iniziale non è un numero. È questa:

Allenati in modo efficiente, con metodi che rispettino i tempi del tuo corpo e della tua vita: due sessioni di qualità valgono più di cinque sessioni affrettate.

yoga al tramonto sul lago, donna in equilibrio

Benessere non è solo forma fisica: perché prendersi cura di sé è un atto di responsabilità

Smettila di pensare all’allenamento come a una punizione. Il benessere è un investimento su te stesso ogni giorno!

Quando si parla di benessere, la prima immagine che viene in mente è quasi sempre fisica: un corpo tonico, un peso sulla bilancia, un obiettivo estetico. Ma il benessere è qualcosa di più ampio, più profondo e – soprattutto – più sostenibile di così.

Cosa significa davvero stare bene

Stare bene non è uno stato che si raggiunge e si mantiene passivamente. È il risultato di scelte quotidiane che riguardano il corpo, la mente e le abitudini. Un corpo che si muove regolarmente produce endorfine, riduce i livelli di cortisolo – l’ormone dello stress – e migliora la qualità del sonno. Questi effetti non sono accessori: sono la base su cui si costruisce una qualità di vita migliore.

Prendersi cura di sé non è un lusso riservato a chi ha tempo e risorse. È una responsabilità verso se stessi – e, indirettamente, verso chi ci sta vicino.

Il problema dell’approccio “tutto o niente”

Uno degli ostacoli più comuni al benessere è il pensiero binario: o ci si allena tutti i giorni o non vale la pena iniziare. O si segue una dieta perfetta o tanto vale abbandonare. Questo approccio porta quasi sempre all’abbandono, perché non lascia spazio all’imperfezione – che è invece una componente normale di qualsiasi percorso reale.

Un percorso di benessere sostenibile non è quello più intenso. È quello che riesci a mantenere nel tempo, che si adatta alla tua vita invece di stravolgere la tua routine, che ti fa sentire meglio – non peggio – ogni volta che lo segui.

Personalizzazione: il vero lusso del benessere moderno

Non esiste un percorso uguale per tutti. Il corpo di ognuno ha caratteristiche, limiti e obiettivi diversi – e un programma che funziona per una persona può essere inutile o addirittura controproducente per un’altra. Per questo il personal trainer non è un’opzione riservata agli atleti: è lo strumento più efficace per costruire un percorso che funzioni davvero, per te, nel tuo contesto, con i tuoi tempi.

Da 20′ Training Lab ogni percorso inizia dall’ascolto. Prima di qualsiasi sessione, si parte dalla conoscenza della persona: i suoi obiettivi, la sua storia, le sue abitudini. Solo così l’allenamento diventa uno strumento di benessere reale – non una performance fine a se stessa.

Benessere come abitudine, non come obiettivo

L’errore più comune è trattare il benessere come un traguardo da raggiungere – “quando arrivo a quel peso”, “quando riesco ad allenarmi tre volte a settimana”. Il benessere non è una destinazione: è un modo di stare nel proprio corpo ogni giorno.

  • Iniziare con poco, ma iniziare.
  • Scegliere metodi che rispettino la tua vita.
  • Affidarsi a chi sa guidarti senza giudicarti.

Questi sono i tre ingredienti di un percorso che dura – e che fa davvero la differenza.

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brooklyn fitboxing: lancio a sesto san giovanni

Brooklyn Fitboxing arriva a Sesto San Giovanni

Un altro club. Un’altra città. La stessa ambizione.

Brooklyn Fitboxing sta arrivando anche a Sesto San Giovanni.

Continuiamo a rafforzare la nostra presenza in Lombardia, uno dei territori strategici per lo sviluppo del brand in Italia, portando il nostro format sempre più vicino a nuove community.

Un modello che combina allenamento, tecnologia, musica e community, ma che dietro ogni club ha anche una struttura di business costruita per crescere e replicarsi.

Perché l’espansione non è semplicemente una questione di numeri.

È la conseguenza della capacità di creare valore per i fitboxer, per i franchisee e per i territori in cui entriamo.

Sesto San Giovanni è il prossimo capitolo. E ne abbiamo molti altri da scrivere. 🥊

mal di schiena e pilates: soluzione in vista

La schiena che paga il conto delle vacanze

Valigie, materassi diversi, ore in auto: settembre porta con sé più di un souvenir. Come rimettere ordine con il Pilates Reformer

C’è un souvenir che le vacanze regalano quasi a tutti, e nessuno lo mette in valigia volontariamente: il mal di schiena. Settimane a trascinare bagagli, notti su materassi che non sono il proprio, ore in macchina o in aereo con la schiena curva nella stessa posizione — e poi il rientro, che spesso significa tornare anche alla scrivania, sommando la sedentarietà dell’ufficio a quella già accumulata in viaggio.

Il risultato è una fascia di popolazione che a settembre non cerca un allenamento per “rimettersi in forma” in senso estetico, ma per una ragione più concreta: smettere di sentire quella tensione lombare che si è portata a casa dalle ferie.

Perché lo stretching da solo spesso non basta

Il primo istinto, davanti a un mal di schiena da postura, è quasi sempre lo stesso: qualche esercizio di stretching trovato online, magari una settimana di attenzione in più, poi si torna alle vecchie abitudini perché il dolore è passato — salvo poi ripresentarsi al primo weekend fuori porta o alla prossima settimana intensa in ufficio.

Il problema è che lo stretching, da solo, allunga i muscoli ma non necessariamente ne corregge lo squilibrio di fondo: non rafforza la muscolatura profonda che dovrebbe sostenere la colonna, non lavora sulla stabilità del core, non corregge l’allineamento che ha causato il problema in primo luogo.

Il Pilates Reformer lavora dove lo stretching si ferma

Il Reformer è pensato esattamente per questo: movimenti fluidi, precisi e guidati, che lavorano sulla muscolatura profonda — core e zona lombare in particolare — senza sovraccaricare articolazioni e schiena. Non è un allenamento generico: ogni sessione è seguita da un trainer specializzato, che adatta gli esercizi alla postura e alle esigenze specifiche della persona che ha davanti.

Non si tratta di “allungare” un dolore momentaneo, ma di ricostruire la stabilità che lo previene — con un metodo a basso impatto, adatto anche a chi non ha mai fatto pilates in vita sua.

Se la valigia è tornata a casa da un pezzo ma la schiena sembra ancora in vacanza da qualche parte, forse è il momento di occuparsene sul serio.

Precisione, metodo, cura autentica del movimento.

brooklyn fitboxing legnano: nous arrivons!

Brooklyn Fitboxing arriva a Legnano

Brooklyn Fitboxing continua a crescere. E lo fa con una direzione sempre più chiara. 🥊

Siamo felici di annunciare che presto aprirà Brooklyn Fitboxing Legnano, un altro passo nel percorso di sviluppo di Brooklyn Fitboxing in Italia.

Ogni nuovo club rappresenta per noi molto più di un nuovo punto sulla mappa: significa portare in una nuova città un modo diverso di vivere il fitness, costruito attorno a un’esperienza di allenamento efficace, coinvolgente e fortemente community-driven.

Ma significa anche continuare a costruire una rete solida, insieme a imprenditori che credono nel progetto e nel suo potenziale di crescita.

Legnano sarà solo il primo passo di un percorso ancora più ambizioso per questo franchisee.

La nostra crescita continua. Club dopo club, città dopo città.

Welcome to Brooklyn Fitboxing Legnano. 🥊