Il panorama del franchising italiano è entrato in una nuova era con la nomina, avvenuta a settembre 2025, di Massimiliano Maffioli, Chief Restaurant Officer di McDonald’s Italia, alla guida di Assofranchising. Questa elezione non è solo un cambio ai vertici, ma l’affermazione di una nuova visione, mossa dall’esperienza concreta e dalla volontà di portare il cuore del Made in Italy sui mercati globali.
Maffioli, figura di spicco della grande distribuzione e della ristorazione, succede ad Alberto Cogliati, che aveva ricoperto la carica di Presidente da gennaio 2024 e che ora riassume con lealtà il ruolo di Segretario Generale dell’associazione, come previsto dalla pianificazione iniziale del mandato. L’obiettivo è chiaro: mettere la sua esperienza globale al servizio degli imprenditori italiani.
Dalla logistica perfetta al supporto imprenditoriale
Negli anni passati a McDonald’s, Maffioli non ha solo gestito numeri: ha respirato la realtà di centinaia di imprenditori sviluppando un know-how unico nel garantire l’efficienza logistica e la standardizzazione del servizio in una rete capillare su scala nazionale.
Questa esperienza maturata in un brand sinonimo mondiale di efficienza operativa e replicabilità del modello, è la risorsa più preziosa che Maffioli apporta ad Assofranchising: non teorie, ma soluzioni pratiche per chi vuole crescere.
La missione: più forti in Italia, conquistatori all’estero
L’obiettivo primario della sua presidenza riflette una doppia ambizione:
- Qualità al Top, stress al minimo: mettere a disposizione degli affiliati i segreti della qualità globale attraverso strumenti digitali agili, semplificando il controllo e liberando il tempo che i franchisee dedicheranno all’essenziale: far crescere il loro punto vendita ;
- Esportare la passione, non i problemi: aiutare i brand italiani a sbarcare all’estero con la massima protezione. L’esperienza di Maffioli sarà cruciale per fornire agli imprenditori italiani mappe e consigli pratici che minimizzino le trappole per chi decide di esportare il proprio brand oltre la frontiera.
La sua nomina è vista come una forte spinta per elevare lo standard qualitativo e la leadership delle insegne italiane, preparandole a competere al massimo livello internazionale.
I primi segnali: l’Italia sul palcoscenico mondiale
Nonostante la nomina sia avvenuta in tempi recenti, la missione è già chiara. La transizione con Cogliati è avvenuta in modo fluido, ma la direzione è l’immediata ricerca di palcoscenici internazionali per i brand italiani. Il segnale più evidente è il forte impulso alla visibilità globale: Assofranchising ha già confermato la sua partecipazione a eventi di alto profilo come l’imminente incontro del World Franchise Council (WFC), un’azione che dimostra la volontà di trasformare l’ambizione in realtà concreta.
Il futuro del “Made in Italy”
Maffioli si trova ad affrontare sfide cruciali: garantire la crescita sostenibile delle reti, ottimizzare la gestione dei costi e accrescere l’attrattività dei modelli italiani per gli investitori globali. Il suo background, che ha saputo unire l’eccellenza globale con la realtà locale (McDonald’s Italia), sarà la chiave per guidare Assofranchising verso un futuro in cui l’identità e il prodotto italiano del franchising possano conquistare fette di mercato sempre più ampie oltre confine











