Mr. Pling
Piano finanziario
Capitale proprio
L'importo necessario per ottenere i finanziamenti richiesti.
Investimento totale
Importo totale per avviare il progetto, inclusi i diritti d'ingresso (N/C)
Il concept
Mr. Pling è la prima catena italiana di raviolerie cinesi in franchising, fondata a fine 2024 da Eric Lu (tiktoker ed ex chef) con il primo punto vendita nel quartiere romano dell’Esquilino. Il nome è una contrazione di “Mr. Dumpling” e richiama un simbolismo radicato nella tradizione cinese: il raviolo come portafortuna, forma che evoca i lingotti d’oro. Ogni locale ricrea un’atmosfera da sala imperiale con arredi rossi e verdi, lanterne e draghi, mentre un laboratorio a vista permette ai clienti di assistere alla preparazione artigianale dei ravioli.
Dopo Roma, Mr. Pling ha aperto un secondo locale a Ischia e annuncia una terza sede a Salerno, primo passo di un piano di espansione su scala nazionale. Il menu comprende ravioli con ripieni di maiale, manzo, verdure, pollo e gamberi – tra cui varianti elaborate come la versione al manzo e tartufo o la piccante “Lava” – insieme a baozi, primi piatti della cucina cinese, birre orientali e i ciocco bao al cioccolato. Lo sviluppo del brand passa anche dalla community del fondatore: dalla scelta del nome tramite i follower alla messa a punto delle ricette raccolta con i clienti prima dell’apertura.
Il modello di affiliazione proposto da Mr. Pling non prevede royalty sul fatturato, elemento distintivo rispetto alla maggior parte delle reti di ristorazione in franchising. Il franchisor garantisce l’uso del brand, le indicazioni di design per l’allestimento del locale e la formazione del personale. Il modulo di candidatura valuta l’esperienza nel settore, la disponibilità a gestire direttamente il punto vendita e la provenienza dei fondi – personali o tramite prestito.

Domande principali
È necessaria un’esperienza pregressa nella ristorazione per candidarsi?
No, non è un requisito obbligatorio. Il modulo di candidatura prevede una domanda sull’esperienza nelle raviolerie o nella ristorazione, ma ammette anche candidati senza un background specifico nel settore. Mr. Pling richiede invece che l’affiliato gestisca il punto vendita in prima persona, preferendo un approccio imprenditoriale diretto rispetto alla gestione delegata.
Il franchising è aperto anche a candidati non di origine cinese?
Sì, il modulo di candidatura ufficiale include un campo sulla nazionalità – cinese o non cinese – senza escludere nessuna delle due opzioni. Il brand seleziona i candidati sulla base della solidità finanziaria, della disponibilità alla gestione diretta e dell’interesse per il progetto, indipendentemente dalla provenienza.
Come si avvia il percorso di candidatura?
Il candidato compila il modulo disponibile su mrpling.it, indicando dati personali, esperienza lavorativa, disponibilità finanziaria e la città in cui intende aprire. Il form raccoglie anche informazioni sulla situazione personale e sul profilo imprenditoriale dell’aspirante franchisee. Mr. Pling valuta le candidature caso per caso, in linea con la fase ancora iniziale dello sviluppo della rete.
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