Flower Burger
Piano finanziario
Capitale proprio
L'importo necessario per ottenere i finanziamenti richiesti.
Investimento totale
Importo totale per avviare il progetto, inclusi i diritti d'ingresso (N/C)
Il concept
Flower Burger è la prima catena di fast food 100% vegan d’Italia, fondata a Milano nel 2015 da Matteo Toto. Il tratto identitario del brand sono i panini dai colori naturali – giallo con la curcuma, viola con la carota nera, rosa con l’estratto di ciliegia – pensati per rendere visivamente riconoscibile ogni proposta del menu. La rete conta 19 punti vendita in Italia e uno in Spagna, con espansione in corso verso nuovi mercati europei tra cui Olanda e Francia.
Il posizionamento è quello del primo fast food vegan colorato al mondo, con un’identità pop rafforzata da collaborazioni con brand iconici come Barbie, I Puffi e Hot Wheels e con personaggi del mondo food come Cucina Botanica e Marco Bianchi. Il menu si arricchisce periodicamente di un burger in edizione limitata. I profili social del brand hanno un tono ironico e riconoscibile, con una community consolidata.
Il pacchetto franchising include supporto alla ricerca della location, progettazione del layout del punto vendita e della cucina, arredamento su misura e fornitura delle attrezzature. La formazione del personale e l’affiancamento nelle prime fasi di avvio sono garantiti dal team di casa madre, insieme al supporto per le campagne marketing e la gestione dei social. Un laboratorio di produzione centralizzato assicura standard qualitativi uniformi su tutta la rete. Il format non richiede la canna fumaria, ampliando le opzioni di location disponibili.

Domande principali
È prevista una dilazione di pagamento sull'investimento iniziale?
Sì, Flower Burger consente di dilazionare la metà dell’investimento iniziale nell’arco di 8 mesi, riducendo il capitale da impegnare al momento dell’apertura e rendendo l’ingresso nel progetto più accessibile dal punto di vista finanziario.
Quante persone sono necessarie per gestire un punto vendita?
Il format è progettato per funzionare con soli 2 operatori: uno in cucina e uno in sala. Le procedure standardizzate e la shelf life dei prodotti mantengono i livelli di scarto molto bassi, con un impatto diretto sui costi di gestione quotidiana.
È richiesta esperienza pregressa nella ristorazione per aprire un Flower Burger?
No, i processi in cucina e in sala sono sufficientemente standardizzati da rendere il format gestibile anche a chi non ha un background nel settore food. Il training e l’affiancamento iniziale del team di casa madre sono pensati proprio per accompagnare l’affiliato fin dall’avvio, indipendentemente dalla sua esperienza precedente.
Fai parte del team di Flower Burger?
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