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Abbiamo incontrato Greg Flynn, il più grande franchisee del mondo

4 Min. di lettura
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Nulla sembrava destinare Greg Flynn a costruire quella che è oggi la più grande piattaforma di franchising al mondo. In poco più di venticinque anni, questo ex professionista del settore immobiliare ha trasformato una scommessa iniziale – l’acquisizione di otto ristoranti Applebee’s a Seattle nel 1999 – in un gruppo da circa 5 miliardi di dollari di fatturato.

Fondatore e amministratore delegato di Flynn Group, oggi supervisiona oltre 2.900 ristoranti e centri fitness, distribuiti in 44 Stati americani e tre Paesi.


Per Flynn, tuttavia, la dimensione non è mai stata un obiettivo in sé. «La crescita è nel nostro DNA», spiega a L’Express. «Certo, genera ritorni finanziari, ma soprattutto crea opportunità per i nostri collaboratori: ampliare le competenze, le responsabilità e i percorsi professionali».

Il percorso di Greg Flynn nel mondo del franchising è tutt’altro che convenzionale. Formatosi nel settore immobiliare, entra in contatto con la ristorazione quasi per caso, investendo in World Wrapps, il concept fondato da un ex compagno di studi a Stanford. Un’esperienza rivelatrice. «Mi sono reso conto di affrontare questo business nel modo sbagliato», racconterà in seguito. «Avrei dovuto essere un franchisee».

Da questa consapevolezza nasce, nel 1999, l’acquisizione di otto Applebee’s. Flynn intuisce rapidamente la forza del modello: un rischio più contenuto rispetto all’imprenditoria indipendente, brand solidi, capaci di attrarre clienti, dipendenti e investitori. È su queste basi che prende forma la strategia di espansione di Flynn Group.

Per oltre dieci anni, Flynn Group si concentra esclusivamente su Applebee’s, perfezionando i processi operativi prima di allargare il perimetro. Dal 2011, il gruppo adotta una strategia multi-brand, integrando progressivamente Taco Bell, Panera Bread, Arby’s, Pizza Hut, Wendy’s e, più recentemente, Planet Fitness. Una diversificazione che oggi copre la ristorazione informale, il fast casual, il quick service e il fitness.

Con oltre 75.000 dipendenti e quasi 3.000 unità operative, la scala è diventata un vantaggio competitivo dichiarato. «Le economie di scala in questo settore sono molto concrete», sottolinea Flynn. «Più cresci, più questi benefici diventano accessibili, sotto ogni aspetto».

La crescita resta però guidata da una rigorosa selezione. Flynn Group investe esclusivamente in quelli che Flynn definisce “brand di primo livello”: marchi con decenni di performance alle spalle, capaci di attraversare i cicli economici, con una forte notorietà e un modello di franchising solido. «Devono anche essere realtà attrattive per i franchisee», precisa. Un criterio che ha orientato tutte le principali acquisizioni del gruppo.

Nonostante le dimensioni, Flynn Group si distingue per una stabilità manageriale rara nel settore. Molti dirigenti chiave vantano oltre vent’anni di anzianità. Una continuità che Flynn attribuisce a un equilibrio tra allineamento strategico, fiducia e condivisione del valore.

«È lo sport di squadra per eccellenza», riassume. «Bisogna scegliere le persone giuste, essere allineati sugli obiettivi e garantire che la creazione di valore sia condivisa in modo generoso». L’organizzazione è fortemente decentralizzata, con ampia autonomia operativa sul campo: un modello che, secondo Flynn, favorisce l’impegno e la fidelizzazione dei talenti.

Se dovesse riassumere la filosofia del gruppo in tre parole, sceglierebbe: «cura, impegno e perseveranza». E aggiunge: «Questo è un business fatto di persone. Senza un autentico interesse per gli altri, non si può eccellere. E senza impegno e perseveranza, semplicemente non si resiste nel tempo».

Le ambizioni di Flynn Group guardano sempre più oltre i confini degli Stati Uniti. Attivo in Australia e Nuova Zelanda, il gruppo individua nell’Australia uno dei principali mercati di crescita. Alla fine del 2025, l’apertura del secondo Wendy’s a Brisbane ha registrato record assoluti di vendite nel giorno e nella settimana di inaugurazione. «I risultati sono stati semplicemente impressionanti», racconta Flynn.

Guardando al 2026, la strategia resta fedele alla disciplina che ha guidato il gruppo fin dall’inizio. «La priorità assoluta è gestire al meglio le attività esistenti», insiste. «Se non lo facciamo, tutto il resto si ferma». Su questa base, Flynn Group intende accelerare lo sviluppo internazionale, proseguire l’espansione di Planet Fitness e rafforzare Flynn Growth, la nuova piattaforma di sviluppo, con un focus particolare sul marchio di caffetteria Seven Brew.

Con il senno di poi, Greg Flynn riconosce l’imprevedibilità del percorso. «Se dieci anni fa mi avessero chiesto dove saremmo arrivati, non so se avrei immaginato un’azienda come questa», ammette. «Ma ciò che conta è aver costruito un’organizzazione che va oltre le persone, capace di continuare a crescere, evolversi e creare opportunità».

In un settore spesso dominato da logiche di breve periodo, la visione di lungo termine di Greg Flynn – fondata su disciplina, capitale umano e resilienza – si impone come uno dei vantaggi competitivi più duraturi del gruppo che ha costruito.

Articolo redatto per L’Express Franchise UK da Susana Blaya Navarro, tradotto dall’inglese.

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