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Aprire un supermercato Esselunga, é possibile?

6 Min. di lettura
banco verdure esselunga: peperoni, melanzane e freschezza

Era il 1957 quando in viale Regina Giovanna a Milano è stato aperto il primo supermercato Esselunga in Italia, con il nome di “Supermarket”. Adesso la società è tra le più grandi del Paese: conta 190 sedi, tra superstore, supermarket e i piccoli laESSE per la spesa quotidiana, sparsi tra Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio. Vuoi entrare a far parte di Esselunga? Scopri tutte le opportunità.

È possibile aprire un supermercato Esselunga? Franchising e collaborazioni

Diversi gruppi leader della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) consentono di aprire dei punti vendita affiliati. Anche Esselunga offre questa opportunità? Scopriamolo subito.

Esselunga non opera in franchising

Esselunga, come Lidl, non permette attualmente di aprire dei supermercati in franchising. Tutti i 190 punti vendita (laEsse compresi) sono di proprietà diretta del Gruppo. Questa scelta è stata finora dettata dalla volontà di mantenere standard qualitativi altissimi e uniformi, obiettivo raggiungibile solo optando per un controllo totale e centralizzato della propria rete vendita. Infatti loro si occupano della selezione e della gestione di tutto il personale, nonché di tutti i meccanismi legati alla produzione interna dei prodotti freschi, che rappresenta il vero cuore pulsante dell’azienda.

Collaborazioni possibili

Anche se non è possibile aprire un supermercato Esselunga affiliato, puoi iniziare a lavorare o collaborare con il Gruppo in molti altri modi. Vediamo i principali.

1) Diventa un dipendente Esselunga

Sicuramente il modo più facile è quello di iniziare a lavorare per Esselunga come dipendente in una delle attività del Gruppo, tra:

  • i supermercati;
  • gli Eb Beauty Store (catena di profumerie e centri estetici);
  • i Bar Atlantic presenti nelle gallerie commerciali per offrire ai clienti dei momenti di ristoro prima e/o dopo gli acquisti, con servizi digitali e chioschi per gli ordini.

Dove candidarsi?

All’interno del sito web di Esselunga è presente una sessione chiamata: “EsselungaJob”. Lì potrai scoprire tutte le posizioni disponibili presso le varie sedi. Per trovare quella più adatta a te, clicca sul campo “Posizioni aperte” nel menù in alto a destra. Potrai poi selezionare la tua area di interesse tra “punti vendita”, “funzioni centrali” e “funzioni di servizio” e la località preferita. In alternativa potrai anche offrire la tua candidatura spontanea, così che Esselunga abbia il tuo curriculum vitae e possa contattarti all’occorrenza se incuriosito dal tuo profilo.

2) Diventa un partner Esselunga

Esselunga ha dei grandi partner commerciali, come Trenitalia, Plenitude, Pirelli: grazie agli accordi con queste società, i suoi clienti possono accedere ai servizi offerti a prezzi vantaggiosi o gratuitamente, accumulando punti con la carta fedeltà. 

Tuttavia, esistono delle opportunità anche per realtà più piccole, come le agenzie immobiliari: il gruppo Esselunga è attivo anche in questo settore, con la società La Villata, ed è costantemente alla ricerca di aree strategiche per nuove aperture. Se possiedi terreni o immobili commerciali di grandi dimensioni, potresti proporre una partnership per lo sviluppo edilizio.

Esistono anche interessanti opportunità per chi lavora nella logistica e nella distribuzione: con il potenziamento dell’e-commerce per la spesa “a domicilio” o “da asporto” grazie ai locker Esselunga, si è reso necessario ampliare anche questo aspetto. È recentissima, per esempio, l’inizio della collaborazione con l’app Everli, che ti permette di scegliere il supermercato e fare la spesa comodamente da casa. Hai creato un’app simile? Presenta il tuo servizio a Esselunga: chissà che non ne nasca una fiorente collaborazione. 

Cosa sono i locker Esselunga?

I locker sono degli armadi grandi, refrigerati e automatizzati, presenti all’esterno dei supermercati o in altri punti strategici delle grandi città che consentono di ritirare la spesa ordinata online. Anche Esselunga ha introdotto questa novità nel programma “Clicca e vai” per offrire un servizio utile ai cittadini che permettesse di ritirare la spesa quando si desidera anche fuori dagli orari consueti del supermercato.

Ma come funzionano? Dopo aver ordinato la spesa, selezionato il locker dove si vuole ritirarla e la fascia oraria, riceverai un codice PIN o QR code per sbloccare il vano contenente la spesa. Poi basterà presentarsi all’appuntamento, inserire il codice e aprire lo sportello, prendere le tue buste e andare a casa. Facile, veloce ed efficace.

3) Diventa un fornitore Esselunga

Il Gruppo punta sul Made in Italy e sulle filiere corte. Diventare fornitore, specialmente per le linee Top e/o Bio, è un altro modo efficace per entrare nell’ecosistema dell’azienda.

Esselunga: strategia e obiettivi di crescita

Esselunga si presenta attualmente a tutti gli effetti come una “Food Company”, impegnata non più solo nella vendita di cibo ma anche nella sua produzione, e nei servizi per i clienti tra cui la ristorazione e la cura del corpo.

Nel 2025 ha registrato una crescita del 193% sull’utile netto, passando dai 55,9 milioni del 2024 a 163,8 milioni di euro. Per il 2026, il Gruppo conferma il suo impegno in tema di sostenibilità, concentrandosi su tre pilastri, come si legge dal sito web ufficiale: “La Persona e la Collettività, il nostro Mestiere e il Pianeta”. In concreto quindi:

  • continuerà a puntare sullo sviluppo a livello tecnologico per offrire un servizio e-commerce ancora più efficiente per i suoi clienti;
  • promuoverà la crescita personale e professionale di tutti i dipendenti e collaboratori, assicurando i più alti standard di salute e sicurezza per i lavoratori e la tutela delle categorie più deboli;
  • rafforzerà il legame con il territorio, anche grazie alla costruzione di nuovi LaEsse, consolidando la fiducia che i clienti ripongono nell’azienda;
  • sosterà le produzioni Made in Italy e a chilometro zero, a favore della sostenibilità, offrendo alimenti e servizi innovativi, incentivando la scelta di fornitori che garantiscono il benessere animale;
  • proseguirà il suo impegno per ridurre l’impatto ambientale, grazie alla scelta di packaging più ecologici.

Quali sono le possibili alternative a Esselunga in franchising?

Se il tuo sogno, però, resta quello di aprire un tuo supermercato ed entrare nel settore della Grande Distribuzione, puoi optare per altre soluzioni rispetto a Esselunga. 

Ecco tre delle principali realtà che operano secondo il modello di franchising

NomeQuota ingressoFatturato
NewPrinces (ex
Carrefour)
n.d.6,5 miliardi di euro
(proforma)
Il Giganten.d.1,3 miliardi di euro
Tigren.d.1,24 miliardi di
euro

*Il prezzo della quota d’ingresso varia a seconda del tipo di progetto. Conviene dunque contattare l’azienda e prendere accordi singoli.

Carrefour Italia ora è NewPrinces!

Lo scorso anno il Gruppo francese Carrefour ha venduto tutte le quote italiane alla società NewPrinces, che fa capo alla famiglia Mastrolia. Questo significa che 1027 punti vendita, di cui 642 diretti e 385 in franchising, sono passati da un’azienda a un’altra. Per tre anni verrà mantenuto il marchio Carrefour, in seguito verrà sostituito con quello di Gs. Qualcosa quindi potrebbe cambiare. Il consiglio è quello di contattare direttamente l’azienda, compilando il form alla pagina www.carrefour.it/franchising per chiedere tutte le eventuali informazioni.

In media, per aprire un supermercato in franchising serve un investimento che parte dai 10mila euro (per i minimarket) fino a 50-150mila euro (per i supermercati di dimensioni maggiori). Le soluzioni “chiavi in mano” includono fee d’ingresso, attrezzature, arredi e prodotti. Prima di intraprendere un’avventura simile, quindi, conviene preparare prima un business plan, per individuare gli eventuali rischi di impresa e optare per la soluzione più adatta al territorio e alla clientela locale

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