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Shabu

Non é cliente di L'Express FranchiseCucina asiatica

Piano finanziario

Capitale proprio

L'importo necessario per ottenere i finanziamenti richiesti.

N/C

Investimento totale

Importo totale per avviare il progetto, inclusi i diritti d'ingresso (N/C)

a partire da 70.000€ (allestimento punto vendita)

Il concept

Shabu è una catena di ristorazione giapponese-italiana nata nel 2012 a Mariano Comense, fondata da quattro soci con la passione per la cucina giapponese. Nel 2018 il brand si è riposizionato con il claim “ilSushitalian”, formalizzando un approccio al sushi costruito interamente su ingredienti italiani: prodotti realizzati e confezionati in Italia, con attenzione alle materie prime a km0 e alle eccellenze territoriali. La rete conta 15 punti vendita, distribuiti principalmente in Lombardia e nel Nord Italia, con presenze anche in Liguria, Piemonte e un punto vendita all’estero a Gdynia, in Polonia.

Il brand propone due tipologie di formato – ristorante e take-away/asporto – con superfici che variano tra i 70 e i 200 mq, in locali situati nel centro o in zone semi-centrali delle città. I punti vendita seguono un progetto architettonico replicabile curato da un team interno, con materiali e finiture selezionati per garantire riconoscibilità visiva e rispetto delle norme igienico-sanitarie, pur adattandosi alle diverse conformazioni degli spazi.

Il pacchetto franchising non richiede esperienza pregressa nella ristorazione giapponese. Prima dell’apertura è prevista una formazione di due settimane per il titolare e due settimane per il direttore del punto vendita, basata sul know-how Shabu. Il brand fornisce una linea di credito verso i principali fornitori e un business plan con piano di investimento e food cost. A ogni punto vendita è assegnato un Responsabile Franchising dedicato, che monitora le performance del locale e suggerisce strategie di vendita specifiche.

logo shabu fusion sushi italiana moderna

Domande principali

Sì, tra i punti vendita elencati sul sito figura un locale a Gdynia, in Polonia. La rete rimane tuttavia prevalentemente concentrata nel Nord Italia, senza ancora presenze nel Centro o nel Sud della penisola, il che lascia ampi territori potenzialmente interessanti per chi valuta una candidatura.

Sì, il brand dispone di un’app proprietaria disponibile su App Store e Google Play che consente ai clienti di ordinare dal punto vendita più vicino. Per il franchisee, questo si traduce in un canale di vendita già operativo al momento dell’apertura, senza dover sviluppare una soluzione digitale propria.

Il brand non pubblica fee d’ingresso, royalties o altri dettagli contrattuali sul proprio sito. I dati disponibili pubblicamente indicano un costo di allestimento di 1.000 €/mq per superfici tra 70 e 200 mq — cifra che non comprende fee, capitale circolante e altri costi di apertura — e un fatturato complessivo della rete di 15 milioni di euro nel 2021. Per le condizioni economiche complete, i candidati devono richiederle direttamente al franchisor.

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