Curves Sorbolo ha raggiunto il break-even nei primi quattro giorni di apertura


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A pochi giorni dall’apertura di Curves Sorbolo Mezzani, siamo felici di condividere un primo importante risultato: in soli quattro giorni il nuovo club ha già raggiunto il numero di socie necessario per superare il proprio punto di pareggio operativo.
Un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi e che rappresenta un ottimo inizio per Ilaria e il suo team. L’entusiasmo e la risposta della comunità locale hanno confermato fin dai primi giorni il potenziale del progetto e la forza di un modello costruito attorno a un servizio dedicato alle donne, all’allenamento di forza e alla creazione di una vera comunità.
Ma l’apertura di Sorbolo non ha attirato soltanto nuove socie. Durante i giorni di apertura abbiamo avuto anche il piacere di accogliere persone interessate a conoscere più da vicino il modello Curves e a valutare l’opportunità di aprire un proprio club in altre zone d’Italia.
Poter vedere un club in attività, incontrare il team e osservare concretamente come nasce e prende vita una nuova realtà Curves rappresenta un’occasione importante per chi sta considerando un progetto imprenditoriale nel settore del fitness femminile.
Il successo dei primi giorni di Curves Sorbolo è quindi una soddisfazione non solo per Ilaria e il suo team, ma per tutta la rete Curves Italia, che continua a lavorare per sviluppare nuovi club e portare il nostro metodo e la nostra missione a sempre più donne.
Sorbolo è appena partito, ma questi primi risultati ci fanno guardare con grande entusiasmo a ciò che verrà.
Benvenuta ancora, Curves Sorbolo!

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Curves al Salone Franchising Milano 2026: continuiamo a crescere in Italia
La scorsa settimana Curves è stata presente al Salone Franchising Milano 2026, uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per il mondo del franchising e dell’imprenditoria.
Sono stati giorni ricchi di incontri, nuove connessioni e interessanti conversazioni con imprenditori e aspiranti franchisee interessati a conoscere più da vicino il nostro modello di business.
Con oltre 30 anni di esperienza internazionale, Curves continua a portare avanti una missione molto chiara: rafforzare le donne attraverso l’allenamento di forza e creare comunità più sane, offrendo allo stesso tempo agli imprenditori l’opportunità di sviluppare un’attività con uno scopo concreto e un modello consolidato.
La nostra presenza a Milano rappresenta un altro passo nel percorso di sviluppo e crescita della rete Curves in Italia, dove stiamo cercando nuovi partner che condividano i nostri valori e abbiano voglia di costruire un business capace di avere un impatto positivo sulla propria comunità.
Il prossimo club Curves potrebbe essere il tuo.

La scorsa settimana Curves è stata presente al Salone Franchising Milano 2026, uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per il mondo del franchising e dell’imprenditoria.
Sono stati giorni ricchi di incontri, nuove connessioni e interessanti conversazioni con imprenditori e aspiranti franchisee interessati a conoscere più da vicino il nostro modello di business.
Con oltre 30 anni di esperienza internazionale, Curves continua a portare avanti una missione molto chiara: rafforzare le donne attraverso l’allenamento di forza e creare comunità più sane, offrendo allo stesso tempo agli imprenditori l’opportunità di sviluppare un’attività con uno scopo concreto e un modello consolidato.
La nostra presenza a Milano rappresenta un altro passo nel percorso di sviluppo e crescita della rete Curves in Italia, dove stiamo cercando nuovi partner che condividano i nostri valori e abbiano voglia di costruire un business capace di avere un impatto positivo sulla propria comunità.
Il prossimo club Curves potrebbe essere il tuo.



Curves continua la sua espansione in Italia con l’apertura di un nuovo club a Sorbolo
Curves continua a crescere in Italia con l’apertura, oggi 14 settembre, del nuovo club Curves Sorbolo Mezzani. Alla guida del nuovo centro c’è Ilaria, che inizia questa nuova avventura con una missione molto chiara: offrire alle donne di Sorbolo ciò che Curves ha offerto a lei. Ilaria ha conosciuto Curves…


Curves Italia riunisce la sua rete a Verona: formazione, condivisione e crescita insieme
A fine agosto, Franchisee, Manager e Coach Curves provenienti da tutta Italia si sono riuniti a Verona per un importante evento di formazione dedicato allo sviluppo dei club, alla qualità del servizio e al rafforzamento della rete Curves Italia.
Quattro giorni di formazione, workshop e attività pratiche durante i quali i partecipanti hanno lavorato su aree fondamentali per la gestione e il successo di un centro Curves: leadership e pianificazione strategica, vendite, esperienza delle socie, qualità del coaching e sviluppo del team.
Il filo conduttore dell’evento è stato “Ogni pezzo conta”: un messaggio che rappresenta perfettamente la filosofia della nostra rete. Ogni Franchisee, ogni Manager, ogni Coach e ogni club rappresentano infatti un tassello importante di un progetto comune.
La formazione Curves non significa soltanto acquisire nuove competenze. Significa anche confrontarsi con altri imprenditori, condividere esperienze e buone pratiche, trovare nuove idee e trasformarle in azioni concrete da portare nel proprio club.
L’evento ha avuto anche una forte dimensione internazionale, grazie alla partecipazione di professionisti Curves provenienti da Spagna e Regno Unito, che hanno condiviso con la rete italiana le loro esperienze e il modo in cui la metodologia Curves viene applicata con successo in mercati diversi.
Non sono mancati, inoltre, i momenti dedicati alla socializzazione e al divertimento. Perché essere parte di Curves significa anche entrare in una community di imprenditori e professionisti che possono conoscersi, confrontarsi e supportarsi lungo il proprio percorso.
Un franchising, ma non da soli
Aprire un centro Curves significa entrare in un modello di business con oltre 30 anni di esperienza internazionale, ma soprattutto poter contare su formazione, strumenti, metodologia e supporto continuo.
Dalla fase di apertura alla gestione quotidiana del club, l’obiettivo è accompagnare i nostri Franchisee nello sviluppo della loro attività e continuare a costruire insieme una rete sempre più preparata, professionale e connessa.
Perché quando ogni pezzo trova il proprio posto, tutta la rete diventa più forte.
Vuoi scoprire cosa significa diventare Franchisee Curves?
Se stai pensando di avviare un’attività nel settore fitness e benessere e vuoi conoscere meglio il modello Curves, contattaci per scoprire l’opportunità franchising e i prossimi territori disponibili in Italia.
A fine agosto, Franchisee, Manager e Coach Curves provenienti da tutta Italia si sono riuniti a Verona per un importante evento di formazione dedicato allo sviluppo dei club, alla qualità del servizio e al rafforzamento della rete Curves Italia.
Quattro giorni di formazione, workshop e attività pratiche durante i quali i partecipanti hanno lavorato su aree fondamentali per la gestione e il successo di un centro Curves: leadership e pianificazione strategica, vendite, esperienza delle socie, qualità del coaching e sviluppo del team.
Il filo conduttore dell’evento è stato “Ogni pezzo conta”: un messaggio che rappresenta perfettamente la filosofia della nostra rete. Ogni Franchisee, ogni Manager, ogni Coach e ogni club rappresentano infatti un tassello importante di un progetto comune.
La formazione Curves non significa soltanto acquisire nuove competenze. Significa anche confrontarsi con altri imprenditori, condividere esperienze e buone pratiche, trovare nuove idee e trasformarle in azioni concrete da portare nel proprio club.
L’evento ha avuto anche una forte dimensione internazionale, grazie alla partecipazione di professionisti Curves provenienti da Spagna e Regno Unito, che hanno condiviso con la rete italiana le loro esperienze e il modo in cui la metodologia Curves viene applicata con successo in mercati diversi.
Non sono mancati, inoltre, i momenti dedicati alla socializzazione e al divertimento. Perché essere parte di Curves significa anche entrare in una community di imprenditori e professionisti che possono conoscersi, confrontarsi e supportarsi lungo il proprio percorso.
Un franchising, ma non da soli
Aprire un centro Curves significa entrare in un modello di business con oltre 30 anni di esperienza internazionale, ma soprattutto poter contare su formazione, strumenti, metodologia e supporto continuo.
Dalla fase di apertura alla gestione quotidiana del club, l’obiettivo è accompagnare i nostri Franchisee nello sviluppo della loro attività e continuare a costruire insieme una rete sempre più preparata, professionale e connessa.
Perché quando ogni pezzo trova il proprio posto, tutta la rete diventa più forte.
Vuoi scoprire cosa significa diventare Franchisee Curves?
Se stai pensando di avviare un’attività nel settore fitness e benessere e vuoi conoscere meglio il modello Curves, contattaci per scoprire l’opportunità franchising e i prossimi territori disponibili in Italia.


Curves: risultati incoraggianti di redditività per i club in franchising
Curves: Un Successo nel Settore Fitness Il franchising Curves, specializzato nel fitness femminile, continua a distinguersi per la solidità del proprio modello di business e per i risultati ottenuti dalla rete di affiliati. Il brand ha recentemente condiviso dati che confermano la redditività del format, evidenziando tempi di rientro competitivi…
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Curves al Salone Franchising Milano 2026: continuiamo a crescere in Italia
La scorsa settimana Curves è stata presente al Salone Franchising Milano 2026, uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per il mondo del franchising e dell’imprenditoria.
Sono stati giorni ricchi di incontri, nuove connessioni e interessanti conversazioni con imprenditori e aspiranti franchisee interessati a conoscere più da vicino il nostro modello di business.
Con oltre 30 anni di esperienza internazionale, Curves continua a portare avanti una missione molto chiara: rafforzare le donne attraverso l’allenamento di forza e creare comunità più sane, offrendo allo stesso tempo agli imprenditori l’opportunità di sviluppare un’attività con uno scopo concreto e un modello consolidato.
La nostra presenza a Milano rappresenta un altro passo nel percorso di sviluppo e crescita della rete Curves in Italia, dove stiamo cercando nuovi partner che condividano i nostri valori e abbiano voglia di costruire un business capace di avere un impatto positivo sulla propria comunità.
Il prossimo club Curves potrebbe essere il tuo.

La scorsa settimana Curves è stata presente al Salone Franchising Milano 2026, uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per il mondo del franchising e dell’imprenditoria.
Sono stati giorni ricchi di incontri, nuove connessioni e interessanti conversazioni con imprenditori e aspiranti franchisee interessati a conoscere più da vicino il nostro modello di business.
Con oltre 30 anni di esperienza internazionale, Curves continua a portare avanti una missione molto chiara: rafforzare le donne attraverso l’allenamento di forza e creare comunità più sane, offrendo allo stesso tempo agli imprenditori l’opportunità di sviluppare un’attività con uno scopo concreto e un modello consolidato.
La nostra presenza a Milano rappresenta un altro passo nel percorso di sviluppo e crescita della rete Curves in Italia, dove stiamo cercando nuovi partner che condividano i nostri valori e abbiano voglia di costruire un business capace di avere un impatto positivo sulla propria comunità.
Il prossimo club Curves potrebbe essere il tuo.



Franchising fitness: perché valutarlo a ottobre
Ottobre è, per molte persone, il mese della ripartenza vera. Le vacanze sono un ricordo, i ritmi di lavoro sono tornati stabili e si torna a fare progetti: per sé, per la propria salute, per il proprio futuro professionale. È il momento dell’anno in cui la voglia di prendersi cura del proprio corpo cresce in modo naturale, ed è proprio per questo che rappresenta un buon momento per chi sta valutando di aprire un’attività in questo settore.
Il mercato dei centri di personal training è ancora in gran parte inespresso
In Italia, oltre la metà della popolazione non pratica alcuna attività sportiva, nemmeno saltuariamente. Le ragioni sono sempre le stesse: mancanza di tempo, scarsa motivazione, costi percepiti come troppo alti. Ma questo dato, letto da un’altra prospettiva, racconta anche un’opportunità: un bacino di 15 milioni di potenziali clienti, dai 15 ai 65 anni, sportivi e non, che aspettano solo una proposta diversa da quella tradizionale.
È qui che si inserisce il modello 20’ Training Lab: allenamenti individuali, brevi e ad alta efficacia, pensati tanto per chi è già attivo quanto per chi non ha mai messo piede in palestra.
Un format pensato per essere sostenibile
Aprire un centro 20’ Training Lab non richiede grandi metrature né location costose: bastano 60-80 m² in una posizione facilmente raggiungibile, con un bacino d’utenza di almeno 45.000 abitanti. Un format compatto, che si traduce in costi di gestione contenuti e in una buona marginalità fin dai primi mesi di attività.
A questo si aggiungono un metodo testato dal 2017, tre sistemi di allenamento (EMS, Vaculab, Pilates Reformer) e un flusso di clienti controllato ma remunerativo: in un’ora entrano al massimo 6 persone, con una seduta media tra i 30 e i 35 euro.
Perché iniziare a valutarlo adesso
Aprire un centro è un percorso che richiede tempo: la scelta della location, l’allestimento, la formazione del team. Chi inizia a valutare il progetto in autunno può arrivare pronto per i periodi di maggiore domanda nel fitness, come l’inizio dell’anno, con i buoni propositi di gennaio, e la primavera, quando in tanti tornano a cercare un modo concreto per rimettersi in forma.
Con la formazione iniziale e il supporto continuativo garantiti da 20’ Training Lab, aprire un centro non significa partire da soli: significa affiancarsi a un partner che ha già trasformato questo metodo in un modello replicabile, oggi presente con oltre 65 sedi in tutta Italia.
Vuoi valutare l’apertura di un centro 20’ Training Lab nella tua zona?
Scrivici a info@20traininglab.it per iniziare a conoscerci.
Ottobre è, per molte persone, il mese della ripartenza vera. Le vacanze sono un ricordo, i ritmi di lavoro sono tornati stabili e si torna a fare progetti: per sé, per la propria salute, per il proprio futuro professionale. È il momento dell’anno in cui la voglia di prendersi cura del proprio corpo cresce in modo naturale, ed è proprio per questo che rappresenta un buon momento per chi sta valutando di aprire un’attività in questo settore.
Il mercato dei centri di personal training è ancora in gran parte inespresso
In Italia, oltre la metà della popolazione non pratica alcuna attività sportiva, nemmeno saltuariamente. Le ragioni sono sempre le stesse: mancanza di tempo, scarsa motivazione, costi percepiti come troppo alti. Ma questo dato, letto da un’altra prospettiva, racconta anche un’opportunità: un bacino di 15 milioni di potenziali clienti, dai 15 ai 65 anni, sportivi e non, che aspettano solo una proposta diversa da quella tradizionale.
È qui che si inserisce il modello 20’ Training Lab: allenamenti individuali, brevi e ad alta efficacia, pensati tanto per chi è già attivo quanto per chi non ha mai messo piede in palestra.
Un format pensato per essere sostenibile
Aprire un centro 20’ Training Lab non richiede grandi metrature né location costose: bastano 60-80 m² in una posizione facilmente raggiungibile, con un bacino d’utenza di almeno 45.000 abitanti. Un format compatto, che si traduce in costi di gestione contenuti e in una buona marginalità fin dai primi mesi di attività.
A questo si aggiungono un metodo testato dal 2017, tre sistemi di allenamento (EMS, Vaculab, Pilates Reformer) e un flusso di clienti controllato ma remunerativo: in un’ora entrano al massimo 6 persone, con una seduta media tra i 30 e i 35 euro.
Perché iniziare a valutarlo adesso
Aprire un centro è un percorso che richiede tempo: la scelta della location, l’allestimento, la formazione del team. Chi inizia a valutare il progetto in autunno può arrivare pronto per i periodi di maggiore domanda nel fitness, come l’inizio dell’anno, con i buoni propositi di gennaio, e la primavera, quando in tanti tornano a cercare un modo concreto per rimettersi in forma.
Con la formazione iniziale e il supporto continuativo garantiti da 20’ Training Lab, aprire un centro non significa partire da soli: significa affiancarsi a un partner che ha già trasformato questo metodo in un modello replicabile, oggi presente con oltre 65 sedi in tutta Italia.
Vuoi valutare l’apertura di un centro 20’ Training Lab nella tua zona?
Scrivici a info@20traininglab.it per iniziare a conoscerci.


Torni al lavoro e il tempo per te sparisce di nuovo
L’agenda si riempie in pochi giorni dal rientro, e l’allenamento finisce sempre in fondo alla lista. Come rompere questo schema
Succede ogni anno, quasi allo stesso modo. Le prime settimane di settembre l’agenda è ancora gestibile: qualche riunione, il tempo per organizzarsi. Poi, nel giro di dieci giorni, torna a riempirsi tutta — scadenze rimaste in sospeso durante le ferie, progetti da recuperare, impegni familiari che si sommano a quelli lavorativi. E la prima cosa che scompare, puntualmente, è il tempo dedicato a sé stessi.
Non è mancanza di volontà. È che l’allenamento, nella testa di molti, è ancora associato a un blocco di tempo troppo grande per entrare in una settimana già piena: un’ora per andare, allenarsi, tornare — più il tempo per prepararsi. In un’agenda che si ricompone giorno dopo giorno, quel blocco non trova mai spazio, e finisce rimandato a “quando avrò più tempo”. Un momento che, per molti, semplicemente non arriva mai.
Il paradosso di chi si allena per stare meglio ma non ha tempo per allenarsi
C’è un cortocircuito comune a chi rientra dalle ferie con buone intenzioni: sa che allenarsi aiuterebbe a gestire meglio lo stress del rientro, la stanchezza, la testa piena — ma è proprio la mancanza di tempo, generata da quello stress, a impedirglielo. Più l’agenda si complica, meno spazio resta per la cosa che, paradossalmente, aiuterebbe a gestirla meglio.
Il problema, in questi casi, non è la disciplina. È che il format dell’allenamento è pensato per una vita diversa da quella che si sta effettivamente vivendo.
Un allenamento che entra nella settimana, non che la stravolge
Da 20′ Training Lab la logica è opposta: sessioni da 20, 30 o 35 minuti, pensate per stare dentro una pausa pranzo, un buco tra due impegni, un rientro anticipato dal lavoro — non per richiedere di riorganizzare l’intera giornata. Un cliente alla volta, con un personal trainer certificato che segue tutta la sessione: nessun tempo perso a capire cosa fare, nessuna attesa per un attrezzo libero.
Non serve trovare un’ora e mezza libera per prendersi cura di sé. Serve un metodo che si adatti al tempo che si ha davvero — anche in una settimana di rientro già piena.
Il tuo tempo conta, anche quando sembra non essercene.
L’agenda si riempie in pochi giorni dal rientro, e l’allenamento finisce sempre in fondo alla lista. Come rompere questo schema
Succede ogni anno, quasi allo stesso modo. Le prime settimane di settembre l’agenda è ancora gestibile: qualche riunione, il tempo per organizzarsi. Poi, nel giro di dieci giorni, torna a riempirsi tutta — scadenze rimaste in sospeso durante le ferie, progetti da recuperare, impegni familiari che si sommano a quelli lavorativi. E la prima cosa che scompare, puntualmente, è il tempo dedicato a sé stessi.
Non è mancanza di volontà. È che l’allenamento, nella testa di molti, è ancora associato a un blocco di tempo troppo grande per entrare in una settimana già piena: un’ora per andare, allenarsi, tornare — più il tempo per prepararsi. In un’agenda che si ricompone giorno dopo giorno, quel blocco non trova mai spazio, e finisce rimandato a “quando avrò più tempo”. Un momento che, per molti, semplicemente non arriva mai.
Il paradosso di chi si allena per stare meglio ma non ha tempo per allenarsi
C’è un cortocircuito comune a chi rientra dalle ferie con buone intenzioni: sa che allenarsi aiuterebbe a gestire meglio lo stress del rientro, la stanchezza, la testa piena — ma è proprio la mancanza di tempo, generata da quello stress, a impedirglielo. Più l’agenda si complica, meno spazio resta per la cosa che, paradossalmente, aiuterebbe a gestirla meglio.
Il problema, in questi casi, non è la disciplina. È che il format dell’allenamento è pensato per una vita diversa da quella che si sta effettivamente vivendo.
Un allenamento che entra nella settimana, non che la stravolge
Da 20′ Training Lab la logica è opposta: sessioni da 20, 30 o 35 minuti, pensate per stare dentro una pausa pranzo, un buco tra due impegni, un rientro anticipato dal lavoro — non per richiedere di riorganizzare l’intera giornata. Un cliente alla volta, con un personal trainer certificato che segue tutta la sessione: nessun tempo perso a capire cosa fare, nessuna attesa per un attrezzo libero.
Non serve trovare un’ora e mezza libera per prendersi cura di sé. Serve un metodo che si adatti al tempo che si ha davvero — anche in una settimana di rientro già piena.
Il tuo tempo conta, anche quando sembra non essercene.