Il Gruppo Gabrielli, pilastro della GDO con sede ad Ascoli Piceno, consolida la propria leadership nel Centro Italia. Con una rete che supera oggi i 320 punti vendita (suddivisi tra le insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico) e una forza lavoro di circa 6.200 collaboratori, l’azienda marchigiana conferma la validità della sua strategia di espansione basata sul franchising e sul legame viscerale con il territorio.
Le tappe di marzo 2026: Tavullia e Corropoli
Il mese di marzo 2026 ha segnato due momenti chiave per l’insegna Tigre, con inaugurazioni che riflettono perfettamente l’evoluzione del format:
- Tavullia (PU): l’apertura del nuovo punto vendita di 400 mq rappresenta una pietra miliare strategica, posizionandosi come il negozio più a nord della rete marchigiana (che conta ora 63 strutture tra dirette e affiliate). Con oltre 9.700 referenze e un focus estremo sui freschi (circa 1.300 prodotti tra macelleria e ortofrutta), il Tigre di Tavullia punta sulla qualità assistita come elemento differenziante ;
- Corropoli (TE): Inaugurato il 18 marzo, il punto vendita abruzzese rafforza il presidio nella Val Vibrata. Qui, il layout moderno e intuitivo è stato progettato per ottimizzare l’esperienza d’acquisto, mettendo al centro i reparti freschi potenziati, vero marchio di fabbrica del Gruppo.
La Strategia: il valore dell’imprenditore locale
Sotto la guida della direzione franchising, Magazzini Gabrielli continua a puntare su un modello di affiliazione selettivo. L’obiettivo non è la semplice occupazione di spazi, ma la creazione di partnership con imprenditori locali capaci di interpretare i bisogni della comunità.
I pilastri del piano industriale attuale includono:
- Sostenibilità applicata: integrazione di sistemi di refrigerazione ad alta efficienza e illuminazione LED per ridurre l’impatto ambientale dei nuovi store ;
- Filiera Corta e MDD: valorizzazione dei produttori territoriali (ortofrutta locale) e spinta sui marchi del gruppo come Consilia e Fatti Buoni ;
- Digitalizzazione: consolidamento dell’ecosistema omnicanale attraverso l’App Oasi Tigre, che integra programmi fedeltà, promozioni personalizzate e servizi di spesa online con ritiro in store.
Il profilo dell’imprenditore Tigre: tra competenza e territorio
La filosofia del franchising di Magazzini Gabrielli non si esaurisce in una semplice fornitura di merci, ma si configura come una partnership strategica a lungo termine. Il Gruppo è alla ricerca di imprenditori, o aspiranti tali, che dimostrino una profonda conoscenza del tessuto sociale locale e una spiccata attitudine alla gestione operativa.
Il candidato ideale deve coniugare una solida affidabilità morale a una visione dinamica del commercio, capace di mettere il cliente al centro dell’esperienza d’acquisto. In cambio, l’azienda offre un supporto a 360 gradi che include l’analisi di fattibilità, la progettazione del layout e una formazione continua per allineare il punto vendita agli standard di eccellenza del marchio Tigre.
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Sinergia economica e vantaggi competitivi
Dal punto di vista economico, il modello Gabrielli punta a minimizzare il rischio d’impresa attraverso una logistica integrata e l’accesso a un assortimento di forte richiamo. Sebbene l’investimento vari in base al formato (Tigre o Tigre Amico), l’affiliato beneficia immediatamente della forza d’acquisto di un grande gruppo, potendo offrire prodotti esclusivi come le linee Consilia e Fatti Buoni.
Piuttosto che imporre rigide royalties standard, il rapporto si basa su una sinergia operativa: l’imprenditore gestisce la propria autonomia decisionale sfruttando però gli strumenti di marketing centralizzati, i sistemi tecnologici avanzati e la potenza della carta fedeltà Unika, garantendo così al nuovo punto vendita una competitività immediata sul mercato.
Espansione nel Lazio e prospettive future
Particolarmente significativa è la crescita nel Lazio, dove il Gruppo ha superato gli 85 negozi. Questo balzo, alimentato dalle acquisizioni strategiche degli ultimi anni (come i 54 punti vendita ex-distribuzione Roma), posiziona Gabrielli come un player di primo piano nella Capitale e nelle province limitrofe.
Per i prossimi mesi, la sfida sarà trasformare ulteriormente il supermercato di prossimità in un vero e proprio hub di servizi, dove la relazione umana e la profonda conoscenza del cliente diventano il principale vantaggio competitivo contro la standardizzazione dei grandi colossi internazionali.











