10 passi per diventare un franchisee

30 Dicembre 2023
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Sei nuovo nel mondo del franchising e ti stai facendo mille domande sui passi da compiere per diventare un affiliato? Ecco come funziona.


Il processo che porta all’apertura di un franchising dura in media dai sei ai dodici mesi e si svolge in più fasi.

Prima di avviare un’attività di qualsiasi tipo, è importante porsi le domande giuste per fare il punto sulla propria situazione personale e professionale e per valutare la propria idoneità come imprenditore. Ho le spalle e le capacità per assumere questo ruolo? Ho una famiglia e degli amici che mi sostengono? Ho la stabilità e la capacità finanziaria per realizzare il mio progetto? Ho compreso appieno gli impegni che comporta il franchising? Se la risposta a una di queste domande è negativa, stiamo correndo un rischio inutile.

Il franchising spesso consente agli imprenditori di cambiare direzione e di intraprendere un’attività completamente nuova che meglio si adatta ai loro desideri e/o alle loro passioni. Spesso i franchisor preferiscono farlo per poter formare i loro affiliati da zero, eliminando il rischio di “cattive” abitudini acquisite con l’esperienza precedente.

Scegliere il proprio settore di attività significa anche non lasciarsi abbagliare da concetti che cavalcano le mode o che si basano su una legislazione ancora in fase di studio in Francia o in Europa. Prendersi il tempo necessario per studiare i possibili scenari di questo tipo di mercato è fondamentale.

La scelta di un franchisor è un processo meticoloso e il franchising viene spesso paragonato a un matrimonio. Perché, al di là del concetto, il franchising è una questione di relazioni umane: avere un buon rapporto e valori simili con il tuo franchisor è una delle chiavi del successo. Lo stesso vale per il team dell’affiliato, che lavorerà al suo fianco ogni giorno. Parlare con loro in più occasioni, fare quante più domande possibili, ma anche incontrare i franchisee in attività e, se possibile, provare un’immersione, sono tutti elementi essenziali per fare la scelta giusta.

A seconda che tu voglia avviare la tua attività da solo o con dei soci, dell’ammontare dell’investimento previsto e di una serie di altri criteri ben definiti, dovresti optare per lo status di società – SARL, SA, SAS/SASU, SNC – o di impresa individuale – EI, EIRL. Per scegliere la formula migliore per la tua situazione personale, non esitare a chiedere consiglio a un esperto (un avvocato o un commercialista, per esempio).

Non si tratta di fare il grande passo alla cieca: le ricerche di mercato sono fondamentali se vuoi sapere se la tua attività ha la possibilità di diventare sostenibile in un determinato bacino di utenza, in base alle caratteristiche precise del mercato locale. Chi sono i tuoi concorrenti e chi sono i tuoi clienti? Queste sono le due domande chiave da considerare quando si avvia una nuova attività.

Lo stesso vale per il business plan e le previsioni finanziarie che, una volta redatte, vengono utilizzate sia per convincere i banchieri a finanziare il progetto sia per aiutare a gestire l’attività futura.

Al di là della rilevanza di un progetto ben preparato, il contributo personale necessario per convincere le banche è stimato intorno al 30% dell’investimento totale. In generale, però, è più facile convincerli di un progetto in franchising, perché il concetto ha già dimostrato la sua validità.

Inoltre, alcuni franchisor hanno stretto partnership con istituti bancari ed è anche possibile ricorrere a un broker finanziario per portare a buon fine le trattative.

Anche i locali e la loro ubicazione sono una parte essenziale di un’attività di successo. I locali devono corrispondere in tutto e per tutto ai criteri forniti dal franchisor e lo studio del mercato locale aiuta a scegliere la posizione ideale.

Il marchio è in grado di supportare e consigliare i propri affiliati nel processo di ricerca, e talvolta dispone anche di un reparto dedicato alla selezione dei locali.

Almeno 20 giorni prima della firma del contratto di franchising, il futuro affiliato riceve il documento informativo precontrattuale (DIP) dal franchisor. Introdotto dalla legge Doubin, questo precontratto ti permette di prendere un impegno con cognizione di causa, fornendoti informazioni fondamentali per il futuro. L’elenco di tali informazioni è regolato dal Codice Commerciale francese. Queste informazioni si riferiscono in generale a :

  • L’identità del franchisor
  • Presentazione del marchio
  • Presentazione della rete
  • Il mercato
  • Risultati aziendali
  • Le principali clausole del contratto di franchising

Questo è il momento chiave in cui il candidato dovrà chiarire tutte le zone d’ombra rimaste con il franchisor, o addirittura negoziare alcuni punti. Ancora una volta, è consigliabile rivolgersi a un esperto per studiare il DIP e poi il contratto punto per punto prima di firmarlo.

La trasmissione del know-how è uno degli aspetti chiave del franchising e quindi uno degli obblighi del franchisor. Si tratta di momenti di scambio privilegiati durante i quali, oltre a scoprire le chiavi del concetto e gli strumenti specifici della rete, l’affiliato stringe legami con il team del franchisorQuesto è particolarmente vero se la rete forma i nuovi affiliati alle promozioni e si avvale di una formazione pratica.

In seguito, il proprietario del progetto riceverà il supporto del marchio, la consulenza dei manager della rete e, nella maggior parte dei casi, sessioni di formazione continua.

Naturalmente, l’avventura imprenditoriale non finisce il giorno dell’inaugurazione: è proprio lì che inizia tutto. Una volta che l’attività è avviata, l’imprenditore potrà pensare a come investire nello sviluppo e nell’evoluzione della rete, se il franchisor lascia questo compito agli affiliati, o considerare il multi-franchising, ad esempio. Sta a lui scrivere la sua storia!

Écrit par Laurence Jacquin

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