Inflazione: 5 consigli per aiutare la tua azienda ad affrontare il problema

18 Aprile 2023

Il controllo dei costi è sempre stato una preoccupazione fondamentale per i dirigenti aziendali, ma sta assumendo un’importanza ancora maggiore in un contesto inflazionistico che non mostra segni di diminuzione a breve. Tuttavia, esistono soluzioni, la maggior parte delle quali semplici da attuare, per limitare le spese aziendali.


Il franchising fa già molto per limitare gli effetti dell’inflazione grazie alle sinergie e alla condivisione dei costi, ma è necessario adottare altre soluzioni a diversi livelli prima che i suoi effetti si ripercuotano sui prezzi dei prodotti e dei servizi offerti ai clienti. Ecco una panoramica di queste possibilità in cinque consigli.

Fai il punto sui costi fissi e rinegozia i contratti

Sebbene questa sia la spesa fissa più consistente, è ovviamente complicato che il tuo contratto di locazione commerciale venga rivalutato al ribasso, ma altre spese possono essere rinegoziate per ridurre il conto complessivo della tua azienda. Mettere in discussione l’utilità dei tuoi contratti di assicurazione, energia, telefono e internet può portare a preziosi risparmi. A livello di rete, il franchisor può anche rivedere i contratti con i fornitori e/o utilizzare la concorrenza per aiutare tutti gli affiliati a ridurre le loro bollette.

Adottare buone pratiche di risparmio energetico

Rinegoziare il tuo contratto energetico va benissimo, ma puoi andare oltre: ci sono molti modi per risparmiare e allo stesso tempo aiutare il pianeta. Abbassare il riscaldamento o l’aria condizionata di qualche grado ogni giorno, impostare dei timer, programmare l’illuminazione e utilizzare elettrodomestici a basso consumo energetico dovrebbe diventare la regola. Da Picard, ad esempio, poiché i congelatori non vengono aperti di notte, la loro temperatura viene aumentata di due gradi nei periodi in cui sono chiusi al pubblico: questa idea di un dipendente, unita ai riduttori di tensione, ha permesso al negozio di ridurre il consumo di elettricità del 7%.

Prenditi cura dei tuoi dipendenti

Il reclutamento è un investimento, sia in termini di tempo che di denaro. Tra il tempo speso a vagliare i CV, a condurre i colloqui, a formare i nuovi dipendenti e i costi associati all’avvio e alla cessazione dei contratti, è fondamentale limitare il turnover del personale nella tua azienda. E per raggiungere questo obiettivo, coccolare i dipendenti rimane la chiave, non solo per ridurre i costi di assunzione, ma anche per incoraggiarli a investire di più nel loro lavoro. Lo stipendio è ovviamente un fattore chiave, ma ascoltare le aspettative dei dipendenti, offrire benefit, orari di lavoro flessibili e sviluppo delle competenze sono tutti elementi essenziali per costruire un marchio datore di lavoro attraente.

Calcola le tue previsioni nel modo più accurato possibile

La parola d’ordine è attesa. Con i prezzi dell’energia e delle materie prime particolarmente volatili durante i periodi di inflazione, i proprietari di aziende devono essere in grado di adattarsi più rapidamente ai cambiamenti. È quindi fondamentale che aggiornino regolarmente il numero di visitatori, il budget e le previsioni del flusso di cassa, in modo da poter reagire e adattarsi immediatamente in caso di problemi, per rimanere competitivi qualunque cosa accada. Per GMBA, una società di consulenza contabile, occupazionale e fiscale che ha pubblicato un libro bianco sulle pressioni inflazionistiche, “è fondamentale avere un adeguato controllo dei costi e una gestione finanziaria almeno trimestrale”.

Ripensa la tua offerta

Qualunque sia il tipo di prodotto o servizio che offri, puoi ripensare la tua offerta per concentrarti su ciò che funziona meglio. Pensiamo alle aspettative del cliente e andiamo dritti al punto. E non dimenticare che, abbandonando ciò che funziona meno bene, puoi migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi più richiesti. Il risultato finale è una migliore gestione delle scorte e un risparmio in tempo reale.

In un modo un po’ diverso, è anche possibile ripensare un prodotto stesso, in particolare nel settore della ristorazione: le ricette possono essere modificate per utilizzare materie prime meno costose e/o il menu può essere snellito, con una conseguente riduzione dei costi complessivi e degli sprechi.

Ovviamente l’aumento dei prezzi è una soluzione che negli ultimi mesi è diventata inevitabile. Tuttavia, è importante rimanere trasparenti e onesti con i clienti: è il prezzo del prodotto che aumenta in proporzione all’aumento del suo prezzo di costo, e non il margine dell’azienda. È inoltre vietato perdere troppo in termini di qualità, altrimenti rischi di perdere anche la tua clientela.

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